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IL CASO

La protesta dei pendolari: "Noi, sui treni come sardine"

Continui ritardi, 'zuffe' per un posto... in piedi, carrozze fisicamente impossibili da attraversare. L'esasperazione dei passeggeri del treno regionale in partenza da Bologna alle 18:27

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Pendolari alla stazione di Modena Modena, 18 settembre 2008 - Quelli che viaggiano da Bologna verso Modena si sentono come 'acciughe' pigiate nei vagoni e fanno quasi a botte per conquistare un posto (in piedi). Tanto che i vagoni sono poi così pieni che i controllori sembra non riescano a controllare i biglietti.

Il comitato di pendolari della Bologna-Modena, pertanto, si è rivolto direttamente all'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, con una lettera, nella quale si denuncia, in particolare, il caso del ritardo del treno regionale delle 18.27 da Bologna per Modena "dovuto al sovraffollamento causato dal limitatissimo numero di carrozze che formano quel convoglio ferroviario".

Il treno in questione è composto da sole cinque carrozze (quattro di seconda classe e una di prima) "del tutto insufficienti per accogliere anche solo le centinaia di pendolari che ritornano dal lavoro ogni sera". Addirittura succede che nella stazione di Bologna "quasi ci si azzuffa per essere fra i primi a salire e questo non per trovare posto a sedere, ma solo per sperare di ottenere un posto in piedi ed evitare di attendere il treno successivo".

Carico com'è, poi, il treno delle 18.27 da Bologna per Modena arriva talvolta alle 18.59. E nel viaggio "i controllori rinunciano a controllare i biglietti sia perchè è fisicamente impossibile attraversare le carrozze, sia perchè dovrebbero fare da parafulmini alle esasperate proteste dei passeggeri".

Dopo aver segnalato per l'ennesima volta tutti i problemi di sovraffollamento, i pendolari chiedono a Peri chiarimenti sulle "iniziative assunte per migliorare la qualità del servizio" e sul "numero di carrozze stabilito, in base al contratto di servizio stipulato tra Trenitalia e Regione". Il Comitato chiede inoltre "visto l'aumento del prezzo dei biglietti del 20-25%, un immediato aumento del numero delle carrozze, almeno fino alla stazione di Reggio Emilia, dove cessa l'incredibile, quotidiano affollamento".

  • 19/09/2008 10:29
    Fausto
    Basterebbe fare come fanno in tutti i paesi civili: la prenotazione del posto; quando non ci sono più posti disponibili, non si sale più. Gli unici treni a non essere prenotabili devono essere i treni metropolitani, quindi con brevi percorrenze.
  • Sono presenti 1 commenti
 

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