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LA PROTESTA IN DIRETTA TV

Adani: "Se i T-Red sono anomali rimborseremo tutti"

La promessa del sindaco di Vignola ai microfoni de La vita in Diretta. Molti i cittadini riunitisi all'incrocio via Vignolese - via Campi davanti alle telecamere della trasmissione Rai per dare sfogo al proprio malcontento

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Modena, t-red in via Vignolese Modena, 25 settembre 2008 - Continua la polemica sui T-Red. Dopo lo scandalo sugli appalti truccati che ha coinvolto Vignola, il sindaco Roberto Adani ‘apre’. Ai microfoni della Vita in Diretta si è detto "disposto a valutare i rimborsi se saranno provate le anomalie". Un promessa che non ha però frenato la protesta. Ieri un gruppo di automobilisti "in questi anni raggiunti ingiustamente da multe" si è riunito a Modena all’incrocio tra via Campi e via Vignolese davanti alle telecamere della tv.

 

Proprio lì c’è uno dei due T-Red in funzione in città (quelli a Vignola sono stati sequestrati). "Già nel 2003 dimostrammo che questi strumenti sono illegittimi. - spiega Fabio Galli responsabile del Codacons di Modena - Ma in quel caso, a Modena, ci fu risposto che non era possibile rimborsare una volta incassate le multe. Ora chiediamo che sia sospeso l’utilizzo degli apparecchi in attesa di una legge uguale per tutti i comuni". "Abbiamo centinaia di ricorsi - spiega l’avvocato del Codacons Alessandra Magnani - c’è un vuoto normativo relativo all’installazione e alla manutenzione di questi apparecchi. Molte persone che hanno già pagato la multa, dopo la scandalo hanno telefonato per chiedere cosa potevano fare. La cosa più giusta sarebbe che siano rimesse in termini per fare ricorso".

 

Intanto sanzioni e foto 'dubbie' alla mano, gli automobilisti hanno raccontato i loro casi a Angela Caponnetto, inviata della trasmissione la Vita in Diretta. "Sono stata tradita dal T-Red di via Costellazioni che conosco benissimo - lamenta Maria Vittoria Nota - Il giallo non c’è stato, non l’ho visto. Mi è arrivata una sanzione da 160 euro più la decurtazione di 6 punti dalla patente. Ho fatto ricorso". Stesso luogo, stessa sanzione anche per Maurizio Manfredini: "Era verde quando sono transitato ma siccome la macchina davanti a me era ferma l’ho superata a sinistra e ho preso la multa".

 

Caso ancora più strano è quello di Federico. "Stavo andando da Formigine a Vignola quando ho dovuto inchiodare a un incrocio. Sono riuscito a fermarmi ma mi è arrivata lo stesso la multa, la prima che prendo. Sono amareggiato". Ora attende l’esito del ricorso, se fallirà dovrà pagare 150 euro. "Una multa - lamenta un altro automobilista Ivano Forcella - sono tre giorni di lavoro".

 

I casi sono moltissimi. "Io ho preso una multa - racconta Stefano Fontana - e come tutti ho commesso l’errore di fidarmi. Gli episodi di questi giorni ci hanno insegnato che non bisogna mai dare nulla per scontato. Il T-Red di via Vignolese funziona solo per fare cassa". "Ho preso il fotored circa 5 anni fa al cavalcavia della Madonnina, ho fatto ricorso ma l’ho perso. Ora, - spiega arrabbiato Giovanni Scarciofolo - dopo lo scandalo, chiedo che si aprano gli occhi, che queste macchine vengano tolte. Perchè a Vignola le hanno sequestrate e qui no?". A questa domanda risponde il comandante dei vigili Fabio Leonelli: "I nostri sono apparecchi T-Red noleggiati da Hera e omologati dal ministero. Ogni rilievo che fa la macchina viene valutato dal vigile che guarda le foto e, anche se il giallo dura 4 secondi, la foto scatta dopo 5. Da quando abbiamo installato gli apparecchi i passaggi col rosso sono diminuiti del 90%".

di VALERIA SELMI










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