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A PAVULLO

Il prete non può benedire la scuola
E il caso finisce in Parlamento

Il sacerdote non ha potuto celebrare il rito all'inaugurazione dell'Ipsia Marconi. Il preside: "La normativa non permette di praticare il culto religioso nelle scuole"

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Don Soliani Modena, 6 ottobre 2008 - Il parroco di Pavullo don Paolo Soliani era stato invitato alla cerimonia di inaugurazione dell’ampliamento della sede dell'Ipsia Marconi di Pavullo che si è svolta sabato mattina. E il programma dell’evento prevedeva la benedizione dei locali. Ma dopo i discorsi di rito, giunto il momento di benedire la parte nuova della struttura, il dirigente scolastico ha fatto presente al parroco che la normativa non permette di praticare qualsiasi tipo di culto nelle scuole.

La cerimonia di inaugurazione era stata organizzata dal Comune di Pavullo e dalla Provincia di Modena. Oltre al sindaco Romano Canovi, ed Egidio Pagani, assessore provinciale all’edilizia, gli assessori del comune di Pavullo Stefania Cargioli e Antonio Parenti. Ma in questa vicenda che ha creato non pochi malumori e disappunto, c’è un piccolo giallo. Si sapeva da alcuni giorni che ci sarebbero stati problemi per la benedizione dei locali.

Il dirigente scolastico lo aveva detto agli assessori Cargioli e Parenti quando lo hanno incontrato per definire il programma. I due amministratori hanno insistito per convincere il loro interlocutore che è stato irremovibile. Ma, allora, viene da chiedersi, se proprio non si potevano benedire i locali, perché non è stato avvertito il parroco del cambio di programma? Il tempo c’era.

«E’ la prima volta che a Pavullo viene impedita la benedizione – dice l’assessore Parenti -. Tutti i sindaci che si sono succeduti hanno sempre invitato il parroco a benedire inaugurazioni, comprese le scolastiche». E la prevedibile polemica non ha tardato ad esplodere. Ieri, Forza Italia-Pdl di Pavullo ha espresso «sconcerto a fronte dell’ingiustificata e assurda presa di posizione del Preside». E il consigliere comunale e coordinatore comunale di Forza Italia-Pdl, Giuseppe Melchiorri, dice che «non si trattava di un rito religioso durante le lezioni scolastiche, bensì dell’intervento in una cerimonia organizzata dal Comune. La riprovevole decisione del Preside – aggiunge - offende il sentimento civico ancor prima che religioso di tutti i pavullesi. Per questo FI-Pdl solleciterà gli organi scolastici competenti affinché vengano acquisite le valutazioni che il caso richiede».

di WALTER BELLISI

  • 06/10/2008 12:06
    Abdullah Insalah
    Vuoi vedere se ci andava l'Imam lo lasciavano benedire la scuola in nome di Allah.
  • 06/10/2008 12:18
    Padre Cirillo da Bisanzio
    strani fatti succedono nella provincia di modena, quella che veniva definita la provincia più rossa d'italia..ed anche + democratica.a pavullo niente benedizione del nuovo istituto, mentre nell'altra cittadina di questa provincia viene vietato agli islamici di celebrare i propri riti "nel capannone moschea", senza minareto.forse il tutto per rispetto della par condicio in materia religiosa? le normative esistenti in tutta italia a proposito di moschee provvisorie, vanno rispettate dappertutto? ò quanto io mi chiedo.grazie!
  • 06/10/2008 13:03
    Massimo
    Basta ingerenze religiose! La religione è un fatto privato, lo stato sia laico come in Francia!
  • 06/10/2008 13:07
    Alessio
    è stato una cosa molto giusta da parte del preside. la libertà di scegliere è molto importante e nel 2008 credo che la religione non sia importante a tal punto da doversi imporre con la forza chi la acceta bene chi invece la rifiuta non deve creare scaldalo. critichiamo tanto i mussulmani ma poi facciamo peggio di loro adesso licenzieranno il preside o gli faranno chiedere scusa... questa è l'italia che viviamo... sono fiero di essere italiano ma non quando sento queste cose... lasciamo che il parlamento si occupi della nostra economia che ci sta portando alla bancarotta e lasciamo queste stupidaggini fuori... alla fine benedire una scuola non ci aiuta ad arrivare a fine mese ne tanto meno migliora l'istruzione dei nostri figli...
  • 06/10/2008 13:26
    Tristano
    Il dirigente scolastico ha fatto benissimo ad applicare il regolamento vigente. i politici di forza italia (che non glie ne può fregare di meno del sentimento religioso dei pavullesi) in parlamento non hanno meglio da fare se non occuparsi delle beghe del loro capo e di queste cavolate ??
  • 06/10/2008 13:31
    cinzia
    mi sembra ovvio che il prete non debba benedire la scuola. ma micca tutti sono cattolici credenti. la scuola è laica. mi sembra che non ci sia altro da aggiungere. rispetto per tutti indipendentemente dal fatto che siano di altre religioni. l'edificio starà in piedi anche senza la benedizione e chi la vuola la va a prendere in chiesa.
  • 06/10/2008 14:04
    Fra
    Finalmente qualcuno che sa comprendere che i preti devono restare fuori da un contesto assolutamente laico. Per quanto mi riguarda poichè il mago otelma non viene invitato a tenere i suoi riti magici in quanto non gradito, benchè folcloristico, non capisco a quale titolo abbiano invitato il prete.... come al solito non hanno proprio niente da fare...
  • 06/10/2008 14:22
    Sandra
    Io credo che il preside abbia perso un'ottima occasione per stare zitto. Una benedizione è un atto di amore e di solidarietà universale, avrebbe fatto bene anche a lui. Sì, consiglio proprio a quel preside di andare a farsi benedire.
  • 06/10/2008 14:26
    inqbo
    era ora. o meglio: è arrivata l'ora, visto il montare degli interventi ecclesiastici a tutti i livelli. Ratzinger, Bertone e c. ci stanno facendo rimpiangere ruini. perciò occorre mettere ostacoli ovunque, dove prima si faceva finta di niente pro bono pacis..sono i clericali ( bada ben: la fede non c'entra, la loro è politica...) che han svegliato il can che dorme, superando confini segnati da tempo...forse convinti di avere la politica dalla loro parte. ma attenti che non è detto che su questo argomento gli elttori del pdl la pensino come i loro eletti...che a mio avviso cavalcano la 'convenienza' di certe scelte...
  • 06/10/2008 14:57
    sara
    certa gente non capisce proprio niente, cosa c'è di male nel benedire una scuola?! non sei cristiano? al momento della benedizione vai fuori! l'italia è un paese cattolico è giusto mantenere le tradizioni che hanno fatto il nostro paese, e basta con tutti questi buffoni che vogliono polemizzare a tutti costi solo per avere 5 minuti di notorietà!
  • 06/10/2008 14:59
    michele
    "E' necessario - chiude Bertolini - che il dirigente scolastico rimedi all'errore, scusandosi per avere offeso il sentimento della maggioranza dei cittadini e garantendo quella benedizione che tutti si aspettavano"...che ipocrisia...qui di relativista c'è proprio la Bertolini, che ragiona per maggioranza...qualcuno le spieghi che è contrario al concetto di democrazia il "ragionare per maggioranza". offesi di che?...vadano in chiesa a farsi benedire se ci tengono così tanto. non benedendo la scuola invece non si offende nessuno, nemmeno quelli che sarebbero stati offesi dalla benedizione...ah già...ma per la Bertolini loro sono una minoranza...quindi che senso avrebbe rispettarli...VERGOGNA!!!troppe volte la storia insegna che "la maggioranza" sbagliava... Il 25 ottobre è il giorno dello sbattezzo nazionale. informazioni su www.uaar.it...e complimenti al dirigente scolastico che ha difeso la laicità...tenga duro!
  • 06/10/2008 15:03
    maurizio
    diatriba locale tra politici e funzionari. Nota di demerito ai politici comunque che 1) non dovevano invitare un rappresentante religioso a praticare un rito che non ha nessun significato in una struttura laica. 2) non lo dovevano invitare a maggior ragione in quanto il preside li aveva già messi in guardia. Dalla cronaca, particolare curioso, non si ha notizia di reazioni del prete (saggio atteggiamento) mentre come al solito parlano i politici che si aggrappano a tutto perchè non sanno più a cosa appigliarsi
  • 06/10/2008 15:21
    carlino
    ebbene sì, siamo proprio nel periodo finale di una epoca, fatti i debiti paragoni, le stese motivazioni che portarono alla dissoluzione dell'impero romano (abbandono dei valori etico religiosi, opulenza, onnipotenza) si ripetono oggi nel nostro mondo occidentale e che i commenti che leggo mi sembra ripropongano nella loro interezza. Si dice e che l'uomo sia un animale intelligente, e senza dubbio lo è, ma dovremmo anche dedurre che è altrettanto vanitoso perchè non impara mai dalla storia.
  • 06/10/2008 15:40
    alchimista
    Francamente ho molta nostalgia di Don Camillo. Mi piacerebbe sapere come si sarebbe comportato in questo caso il personaggio di giovanni guareschi. Di certo i tempi non sono più quelli, ma penso che abbiamo peggiorato.
  • 06/10/2008 15:53
    ANDRES MATEO ALEJO
    LITALIA SEMPRE DI PIU STA DIVENTANDO PIU PAGANA E SENZA DIO.
  • 06/10/2008 15:59
    Luigi
    Trovo semplicemente pazzesco e sintomo perfetto del degrado morale e civile che la nostra "moderna" società sta vivendo il fatto che si voglia impedire a un'istituzione plurisecolare come la Chiesa, che ha permeato la nostra vita - la nostra educazione e la nostra cultura, da assai prima di tanti patriottici difensori della libertà civile e del laicismo 'tout-court', di esercitare il proprio ruolo e le proprie funzioni nella Società. In genere costoro sono poi gli stessi, quando la Chiesa gli fa comodo, che la usano per dare una dimensione universale alle loro moderne intuizioni per ...salvare il Mondo.
  • 06/10/2008 16:00
    ennio
    Ennesimo caso di personaggio (preside) in cerca di pubblicità, notorietà, visibilità. Ora sarà chiamato ai vari talk-show e si sentirà (finalmente per lui)un grande personaggio, importante . Per me resta un comportamento da asino, e vi spiego il perchè; Non pensa signor preside,che un pò di buonsenso e di rispetto delle proprie radici (anche delle sue checchè ne dica )avrebbero potuto evitare tanto chiasso ??? Visto poi che a Pavullo, come da ogni parte d'italia, di inaugurazioni con tanto di benedizioni, se ne sono fatte per decenni, se ne fanno tutti i giorni e se ne faranno in futuro senza tanta cagnara ? Non si aggrappi alla normativa ma si faccia (in un futuro) guidare dal quel buonsenso che tanto stavolta le è mancato. Se si dovessero seguire tutte le normative, che piovono sulla scuola, alla lettera senza un minimo di buonsenso non si andrebbe (e lei che vive ciò ogni giorno lo sa bene) da alcuna parte. Ripeto...ha avuto un comportamento da.....asino.
  • 06/10/2008 16:11
    vanni
    Quando l'islam batterà il pugno sul tavolo anche questo preside impavido e laico se la farà addosso. Aspettiamo con fiducia.
  • 06/10/2008 16:13
    gianni
    penso solo che coloro che hanno gioito che il parroco non abbia benedetto la scuola siano dei poverini in Italia c'è la libera espressione religiosa perchè quando un parroco vuole fare una cosa, ma non insiste, subito deve essere tacciato manetre se un islamico vuole, ed insiste, un luogo di culto noio italiani giù le braghe? pensiamo bene gente
  • 06/10/2008 16:33
    Gianluca, Corridonia (MC)
    Benedire vuol dire "dire bene di qualcuno", cioè impetrare la protezione di Dio su una persona ma anche su un oggetto o un luogo, come in questo caso. Non ci interessa! Ma poi chiediamo la protezione del Comune, sperando che abbia sempre cura di quella scuola, del quartiere in cui si trova o delle strade che portano ad essa; ma poi chiediamo al preside che faccia di tutto affinché l'edificio resti in buono stato e al suo interno i ragazzi ne ricevano un buon servizio tra offerta didattica e infrastrutture varie (come aule, computer), ma non vogliamo più la protezione di Dio. Ci sentiamo abbastanza bravi, forti e saggi da non aver più bisogno di nostro Padre che ci ha voluti qui. Talmente forti, saggi e bravi da avere tutto sotto controllo. Del resto, anche i nostri figli che frequentano le scuole sono ormai pienamente autosufficienti e responsabili di sé. Bullismo? Droghe? Quali sciocchezze! L'importante è cacciar via Dio: ecco il vero intralcio alla nostra forza, saggezza, bravura e libertà
  • 06/10/2008 16:35
    Il Corsaro
    Cara cinzia, mi piacerebbe conoscere il tuo commento, quando gli islamici imporranno alle donne italiane di portare il ciador o come meglio si chiama.
  • 06/10/2008 16:42
    alessandro ghersi
    SCOMUNICHE LAICHE E' proprio vero che il laicismo ha i suoi dogmi, tipo: la scuola è laica. La scuola o è di ispirazione cristiana, musulmana, induisita o è di ispirazione agnostica (che non è una posizione equidistante, ma una posizione "opposta", a mo' di esempio, a quella cristiana). Se poi si vuola intendere che nessuno deve essere obbligato ad aderire ad un culto, compreso quello "laico" (che ha i suoi santuari, le sue riviste, i suoi santoni e le sue scomuniche) allora siamo d'accordo. Infine: chiediamoci un po' criticamente se non è proprio una malitesa laicità ad aver reso la nostra società più povera e disperata.
  • 06/10/2008 16:47
    Tartina
    Un chiaro esempio di intolleranza. Un personaggio con vedute così ristrette non è adatto a ricoprire il ruolo di preside.
  • 06/10/2008 16:51
    per sara e carlino
    anche io sono stato religioso, cattolico in particolare: ora che ne sono venuto fuori e ritengo di avere la mente lucida e priva dei condizionamenti inculcati dalla religione mi sento di capirvi se non siete obiettivi...non ve ne rendete nemmeno conto. per sara: a me sembra di vedere che chi fa polemica è la Bertolini e i cattolici "offesi". la scuola non è stata benedetta? ok...se la signora e i sedicenti cattolici non avessero montato tutta questa storia la cosa non avrebbe nemmeno fatto notizia...medita: saranno i politici che vogliono 5 minuti di notorietà sfruttando le convinzioni dei cattolici? per carlino: l'uomo non impara mai dalla storia? penso che sia vero...ma allora dovrebbe esser vero anche per i cattolici religiosi...medita: crociate, inquisizione, opposizione alle nuove teorie e scoperte scientifiche, Galileo su tutti...hanno insegnato qualcosa? direi niente. meditate gente, meditate, e fate un piccolo sforzo per essere obiettivi...ma credo che il vostro sforzo dovrebbe essere enorme...
  • 06/10/2008 16:53
    daniele
    Non si tratta di laicismo ma di komunismo, le ultime propaggini del più grande impero criminale della storia, sono i soliti totalitaristi che non ammettono che uno la pensi diversamente da loro esattamente come gli islamici. Spero che, politicamente parlando, spariscano tutti dalla faccia della terra.
  • 06/10/2008 17:40
    Davide Zerbini
    E' un bene che questa istituzione arcaica della Chiesa inizi a trovare ostacoli anche in Italia, era ora.
  • 06/10/2008 17:52
    Maria Paola
    Ha fatto bene la Bertolini a presentare una interrogazione al ministro. Spero che questo preside sia allontanato!
  • 06/10/2008 18:33
    sara
    proprio perchè mi ritengo obbiettiva dico certe cose, non c'e niente di male in una benedizione, tanto meno nel benedire una scuola, ripeto, ti dà tanta noia ricevere una benedizione? esci fuori vai a prenderti un caffè durante quei 10 minuti. c'e una continua polemizzazione su tutto quello che la chiesa dice e fa, basta! nessuno vi obbliga ad andare in chiesa, ma non per questo chi crede in dio ed e' cristiano deve rinunciare a certe tradizioni. ripeto una benedizione non ha mai fatto male a nessuno, e basta tirare in ballo l'inquisizione e le crociate... son passati 1000 anni... la chiesa e' diversa da quei tempi
  • 06/10/2008 18:44
    blogattelle
    fate questo preside presidente del mondo
  • 06/10/2008 19:06
    feynman
    analizzando in modo strettamente razionale la cosa mi verrebbe da dire che chi vuole la benedizione del parroco dovrebbe poi volere anche la benedizione dell'imam, del rabbino, del prete anglicano, degli indù e chi più ne ha più ne metta. Una scuola religiosa ha tutti i diritti di chiedere le benedizioni della religione alla quale è legata ma una scuola laica non dovrebbe chiedere benedizioni.
  • 06/10/2008 22:13
    max
    i soliti comunisti spacconi. è giusto che il parroco benedisca la scuola.
  • 07/10/2008 07:09
    giuseppe
    chi è cattolico non è cristiano, e vada a farsi benedire a casa sua.
  • 07/10/2008 09:33
    gabriele
    il preside non sara' mica un comunistaccio.scherzi a parte,ad ogni modo d'accordissimo con alessio,parole vere.....
  • 07/10/2008 10:55
    l'obiettività
    cara Sara, ritieniti pure obiettiva.ma all'atto pratico suggerisci ad altri che la pensano diversamente da te di dover andarsene.a me non sembra obiettivo.non è che la benedizione possa dare noia...è una questione di principio.la scuola è un posto laico e aperto a tutti e a tutte le religioni.allora dovremmo fare benedizioni per ogni religione.sarebbe più obiettivo.oppure nessuna benedizione.altrettanto obiettivo.secondo me le religioni dovrebbe essere vissute nelle sedi proprie.sarei il primo a difenderti se ti impedissero di andare in chiesa.ma voler praticare tradizioni che non sono di tutti al di fuori della chiesa mi sembra poco obiettivo.o tanto più obbligare altri all'allontanamento.alla faccia dell'obiettività.è giusto che tu creda e sia libera di farlo, ma in chiesa.capisco anche che per te è una rinuncia non benedire,ma sarebbe rispettoso degli altri. ps:come credi avrebbero risposto i religiosi di 1000 anni fa all'accusa di non imparare dalla storia? io credo come te oggi.
  • 07/10/2008 19:48
    Giovanni
    Il ministro Gelmini vuole introdurre l'educazione civica. Credo che la prima norma da insegnare sia il rispetto delle leggi dello stato. Tutta la mia solidarietà al dirigente scolastico che ha fatto rispettare una legge dello Stato alla faccia dell'arroganza dei clericali che pensano di poter imporre il loro credo e il loro riti in ogni situazione.
  • 09/10/2008 11:19
    toro scatenato
    allah akbar....tra un pò andremo anche noi a pregare con il tappetino rivolto verso la mecca....e le scuole verranno "bendette" dall'imam...e comunque non mi stupisco, visto la giunta di maggioranza di pavullo...
  • 09/10/2008 13:12
    Madrid
    sara, onestamente, mi dica: la penserebbe allo stesso modo se invece della benedizione di un prete cattolico si fosse trattato della benedizione di un imam? Perché, sa, in uno stato laico le due benedizioni debbono essere considerate equivalenti. Consiglierebbe a qualcuno che si oppone ad una benedizione musulmana di calmarsi ed andare a prendere un caffé in quei dieci minuti?
  • 09/10/2008 14:02
    Madrid
    toro scatenato, non capisco bene il suo intervento. Se lei teme tanto che il paese sia dominato dai musulmani, dovrebbe essere dalla parte di chi ne difende la laicità. Permettere che le istituzioni religiose si mischino a quelle dello stato ci porterà proprio verso il tipo di società che lei paventa. I paesi occidentali non hanno conosciuto negli ultimi tre secoli i disastri di certe società islamiche proprio perché si è venuta affermando la laicità dello stato, e proprio una persona come lei che, giustamente, teme quello che una società teocratica significherebbe, dovrebbe essere tra i primi difensori di qualunque decisione che riaffermi la laicità dello stato.
  • 09/10/2008 14:03
    Madrid
    daniele, mi scusi, ma cosa c'entra qui il comunismo? Il principio dello stato laico viene direttamente dall'illuminismo, ed è una delle basi dello stato borghese del XVIII e XIX secolo. Si rilegga Locke, che certo comunista non era. Qui non è questione di non ammettere che uno la pensi diversamente. Nessuno sta restringendo il diritto di culto: se qualcuno lo facesse io, benché ateo, sarei il primo ad oppormi. Si tratta di affermare che lo stato e le sue istituzioni sono laici. E, come ho scritto nell'intervento precedente, la laicità dello stato è la nostra miglior difesa contro l'insorgere di tentazioni teocratiche come quelle islamiche che lei teme. O il suo era un intervento ironico che non ho "preso"?
  • 09/10/2008 14:42
    betta
    finalmente un preside che abbia del sale in zucca. Lo Stato DEVE essere laico. Quelli che vogliono le benedizione a scuola non riescono proprio a capire che la religione è un fatto privato??? Non siamo più nel Medioevo, le istituzioni sono laiche. Se poi uno vuole praticare la sua fede è liberissimo di andare nei luoghi preposti a questo. mi sembra che in Italia non manchino proprio. E leggetevi la storia ogni tanto ...lo sapete che dopo l'unificazione d'Italia il Papato contrariamente allo stao si è opposto alla scuola obbligatoria per tutti e soprattutto non voleva che ci andassero le donne (notoriamnete senza anima!): quando un popolo è ignorante è molto più facile che creda ai dogmi...o sbaglio??
  • 09/10/2008 14:45
    kika
    difendiamo le minoranze ed è sacrosanto, ma la maggioranza non ha alcun diritto? siamo un paese civile e non credo che una benedizione non abbia mai fatto male a nessuno e tantomeno sia un'offesa.
  • 09/10/2008 14:48
    marco
    giustissimo.. ma questi religiosi non vogliono proprio capire che la scuola,il municipio,ed altri sono luoghi laici?facciano le benedizioni a casa loro e nelle chiese...
  • 09/10/2008 16:49
    toro scatenato x madrid
    Sig.madrid lei ha quasi colpito nel segno, ora sinteticamente sarò più chiaro, benchè il sottoscritto ha ricevuto sacramenti cristiani, difendo una certa laicità nelle istituzioni pubbliche, ma mal sopporto, che queste diventa faziosa estrumentalizzata da una certa politica del colore che lei sà....che non fanno benedire i preti cattolici nelle scuole, peraltro, credo che sia una religione di stato...ma si permettono di far costruire, in ampi terreni demaniali, moschee e quant'altro...
  • 09/10/2008 20:35
    marica
    Signor toro scatenato, la religione cattolica non è religione di stato... Vi prego, non confondete il governo di tutti i cittadini con quello di pochi. Ognuno professi la religione che vuole se crede in qualche divinità, ma nei luoghi pubblici, e sono pubblici perchè appartengono a tutti i cittadini, l'esercizio di un qualsiasi culto deve essere impedito che sia cattolico, buddista, ebreaico, ateo, taoista, munsulmano etc. E "benedire" è esercizio di culto cattolico. Per cui mentre un agnostico è laico e si farebbe sparare un colpo in testa pur di garantire a chi crede di professare la propria religione in quanto esercizio di un diritto personale, i credenti di qualsiasi religione farebbero lo stesso? Scusatemi tanto, ma ne dubito molto e basta leggere i giornali o vedere i TG per rendersene conto.
  • 10/10/2008 09:18
    sam
    il modenese non è nuovo a estremismi simili e non per via di Allah, loro sono comunisti e (molti) atei,ma sopratutto sono dei violenti estremisti mascherati da perbenisti.basta ricordare quanti omicidi ci sono stati nel dopoguerra ,per decenni, ad opera di ex-partigiani rossi che continuavano ad ammazzare ex-fascisti(che in realtà non erano tali, ma solo nemici personali).Modena si illustra sempre!
  • 10/10/2008 09:24
    toro scatenato
    cara marica, la religione cattolica non è una religione di stato ma è quella più professata nel nostro paese e quindi occorre portarle rispetto, ovviamente, non con servilismo, "vige" da millenni ....senza particolari forzature se non in periodi lontani....e, in altre forme, il cristianesimo è presente in tutto il nostro continente, lei nel nostro paese è libera di credere o non credere, può essere agnostica, laica, atea, o professare altre religioni, ecc.ecc..e credo giustamente che in certi luoghi istituzionali la laicità sia più o meno giusta, ripeto, ma stia attenta perchè la religione islamica non le permetterebbe ciò che le permette di fare la religione cristiana, o come direbbe il sig. madrid.....la forma teocratica, di cui l'islam è il principale cultore, non bisogna dargli troppo spazio, forse lei non si stà accorgendo ma, sta avanzando latente nel nostro "sottobosco".......saluti.
  • 10/10/2008 09:42
    Acquastanca
    Chiunque venisse a benedire la mia casa, in nome di qualsiasi Dio (tanto, se c'è è sempre lo stesso Dio comunque lo si chiami) sarebbe il benvenuto. Io non sono gran che credente; ma in ogni caso una benedizione male non fa, ed è anzi di buon augurio.
  • 10/10/2008 10:17
    per l'obiettiva sara
    e poi scusa cara sara, ma il tuo discorso mi sembra ancorchè poco obiettivo.avevo criticato a carlino la sua opinione che l'uomo non impara mai dalla storia visto che sostiene che come l'impero romano era caduto per via della degenerazione dei "valori morali" così oggi ci avviamo verso il decadimento sociale per lo stesso motivo. non lo avevo criticato perchè credevo che non avesse ragione nel dire che l'uomo non impara dalla storia, ma perchè non si avvedeva che la stessa cosa avveniva per gli errori "storici" dei religiosi, da cui lo stesso uomo non ha tratto insegnamento. e te giustifichi il tutto dicendo che la chiesa è cambiata?non ci sto.usi due pesi e due misure.allora se la chiesa è cambiata, come tu asserisci e come io credo poco, perchè non dovrebbe esserlo anche la società?in un caso si e nell'altro no? non mi sembra obiettivo.poi comunque non hai risposto alla mia domanda:chi è che polemizza in tutta questa storia? a me sembrano proprio i cattolici "offesi".scusa ma ora vado a prendere un caffè.
  • 10/10/2008 11:52
    marco
    il problema della benedizione della scuola nasce dal fatto che 1)la scuola è un posto laico,e deve mantenere neutralità sulla religione 2)se si permette a un prete di benedire la scuola,allora bisognerà permettere a tutte le persone di tutte le altre religioni di fare lo stesso,e fare i loro culti in nome della loro religione(ve lo immaginate?) La scuola non è un luogo di culto,non capisco questa vostra insistenza nel voler imporre simboli o benedizioni in dei luoghi laici.Il problea non è se la benedizione faccia male a qualcuno o no,ma si tratta di garantire una neutralità un luogo laico,e neutrale riguardo alle religioni.Questo problema è in realtà molto antico.Il fatto di voler imporre simboli della propria religione ,in quanto l'italia è un paese di tradizioni cattoliche lo vedo come una forma di integralismo.E porta a disparità di trattamenti,perchè allora un musulmano non dovrebbe pretendere la "sua" forma di preghiera o benedizione o i suoi simboli?o un buddista?è ovvio sarebbe impossibile
  • 10/10/2008 12:25
    marco x sandra
    Il tuo è un discorso integralista,ovvero vorresti imporre a quel preside la tua religione(consigliandogli di farsi benedire anche se non è credente).Capisci che non siamo nel medioevo e chiunque è libero di credere in quello che vuole?quello che per te è giusto(secondo la tua religione) per un'altro può essere sbagliato,a meno che tu non voglia imporre la tua religione agli altri.Infatti si chiama Integralismo religioso il voler estendere ad altri l'applicazione dei dogmi della fede professata.E questo ha portato nella storia alla morte di un numero incalcolabile di persone.Vogliamo ragionare ancora con questi preconcetti da medioevo senza accettare che qualcuno la possa pensare diversamente da noi?Quello che tu vedi come un atto d'amore,lui può vederlo in maniera diversa(visto anche quello che ha fatto la chiesa nel passato...).Fra l'altro nel caso del preside,ha solo applicato la legge,visto che la scuola è un luogo laico se non lo hai capito,Non ha fatto nessuno sbaglio.
  • 10/10/2008 12:39
    Madrid
    toro scatenato, beh, il governo permette che si costruiscano moschee così come permette che si costruiscano chiese. Anzi, i musulmani, non avendo l'otto per mille, le moschee se le pagano di tasca propria. Non so bene a cosa si riferisce con la questione dei terreni demaniali. Ci sono delle norme su cosa si può fare con un terreno demaniale. Si sta riferendo ad una violazione di queste norme per favorire i musulmani? Se ha dettagli, le sarei grato.
  • 10/10/2008 17:57
    M0RF3US
    Da parte mia (seppur credente) spero che lo stato "LAICO" (come da costituzione) Italiano faccia finalmente leggi laiche la chiesa ha dominato anche per troppo tempo da noi spadroneggiando dal medioevo bruciando vivo come eretico chi leggeva la bibbia (se qualcuno non mi crede si legga i libri di storia) ed ora fanno le maratone -.- Comunque la religione ognuno la professa a casa sua e nei propri luoghi di culto sicuramente non a scuola, non in edifici/strutture publiche e soprattutto non imponendo a nessuno "benedizioni" in luoghi dove l'accesso è consentito a tutti, buddisti induisti cattolici protestanti ecc.
  • 11/10/2008 00:00
    wxyz4
    Mi sembra che in Italia, oltre all'integralismo maomettano e cattolico, siamo soggetti anche all'integralismo laico. Credo si possa immaginare che il sacerdote rappresenti qualcosa, anche personalmente, per molti dei ragazzi che frequentano la scuola e una benedizione è un atto di un momento che certo non fa male a nessuno, né ai credenti né ai non credenti. Solo dei grandi intolleranti possono trovarci l'occasione per una levata di scudi.
  • 11/10/2008 10:25
    FelsiNew York
    Non vale la pena dilungarsi in commenti: uno solo..i soliti casini italici per il modo in cui e' stata gestita la faccenda e la solita figura da cioccolatai! L'Italia non e' piu' il paese dei campanelli? Think again! Con questo non voglio dire che di figuracce non se ne facciano solo nel Bel Paese dove il si' suona. Eh, hai voglia!: noi abbiamo (ancora per poco, thank God) un Presidente che durante una visita ufficiale in Messico dopo i soliti convenevoli piu' o meno sinceri (aveva appena proposto al Senato la costruzione di un muro tipo l'ex di Berlino in una zona di confine tra Texas e Messico per frenare il flusso migratorio illegale -se si puo' essere piu' balordi di cosi') si scuso' pero' profusamente di non saper parlare..messicano! E questa e' una delle sue tante perle, una delle meno disastrose. L'altra, quella un po' piu' a Est, ci costa la bellezza di trilioni di dollari al mese! Tutto il mondo e' paese! Le faccenduole italiane sembrano bazzeccole al confronto dei problemi economici globali attuali.
  • 11/10/2008 12:51
    W Pavullo
    Grande il preside... Non c'è che dire la rossa Emilia ha ancora molto da insegnare a tutti quanti !!!
  • 11/10/2008 15:58
    KRISTIANO
    La maggioranza degli italiani e' cattolica, per tanto finche' siamo tali le nostre tradizioni non possono essere cancellate. L'Italia e' un paese cattolico, e' chi viene da noi si deve adeguare alle nostre usanze, altrimenti se ne stia a casa propria. Non capisco per quale motivo noi ci dobbiamo adeguare agli altri e non viceversa. Lo stato italiano dovrebbe stipulare accordi con gli stati islamici in questo senso, dare la liberta' religiosa allo stesso modo che noi diamo ai praticanti delle varie religioni, comprese la costruzione di luoghi religiosi. Es. tu stato islamico, ti faccio costruire tante mosche quante chiese tu mi fai costruire nel tuo stato. Solo cosi' si avrebbe un giusto equilibrio. Eppoi finiamolo con questo stato laico. Siamo cattolici e finche' rimarremo tali, le nostre usanze religiose rimangano tali. A chi non gli sta bene, aria. L'ISLAMIZZAZIONE dell'Europa e' gia' iniziata e' tra qualche decennio i cattolici torneranno nelle caverne a pregare. Altro che laicita'!
  • 11/10/2008 23:57
    giovanni
    x kristiano:se sei tanto invidioso del fondamentalismo religioso islamico,perchè non ti converti all'islam e vai a vivere nei paesi islamici?li vedrai che sarai accontentato,gli altri devono adattarsi alla religione professata in queste nazioni,altrimenti devono andarsene come vuoi tu.Ma in un paese occidentale moderno multiculturale,quello che dici tu è inattuabile!
  • 12/10/2008 01:59
    simone
    strano però che quasi tutti i genitori degli studenti si siano ribellati a questa decisione...magari il preside avrebbe potuto farla fare (come è sempre successo) ed in piena democrazia chi ateo,mussulmano,indifferente o di altra religione poteva tranquillamente non assistere.Ma ormai si sa...a forza di proteggere le minoranze chi ci rimette siamo noi...ITALIANI comuni. Prima via il Crocefisso,poi basta con il Presepe e Babbo Natale e stop a qualsiasi altra nostra festa che non vada incontro agli extra...Cristiani...e a noi chi ci pensa???Ma nessuno di voi si ricorda di quando si andava alle elementari e si avvicinava il periodo natalizio???era stupendo viverlo anche a scuola!!!Ora credo che in certe realtà italiane (per i bambini ovviamente) sia solo molto triste
  • 12/10/2008 10:11
    Ru
    Ma come fate a non capire !!! La Scuola deve essere benedetta da MARX e basta. Se momentaneamente fosse indisponibile allora si potrebbe delegare un Immam terrorista. Così finalmente i "ROSSI" tacerebbero e non ci romperebbero più i "gabbasisi". Pensate un pò se tutta questa massa di predicatori buoni a nulla invece di stare sempre a sentenziare andassero a lavorare ! Che pace, che serenità e quanta strada in più avrebbe fatto questo Paese ! Ma vivere alle spalle degli altri e per di più sputare dentro a questo piatto gratutito e rubato è uno sport che i "ROSSI" prediligono e non vogliono abbandonare per alcun motivo.
  • 12/10/2008 21:42
    X SAM
    Io sono modenese anzi proprio pavullese ma sam ha perfettamente ragione siamo una città di lavoratori ma mentalmente chiusi, con i paraocchi e molto " rossi "
  • 12/10/2008 22:57
    sara
    simone hai perfettamente ragione...
  • 13/10/2008 02:26
    cosimo
    per massimo: concordo pienamente, libera chiesa in libero stato. Ci vorrebbe davvero una legge sul modello francese che vieti tra l'altro ogni simbolo religioso nelle scuole,compreso il crocifisso. Pero' non penso che questo possa accadere in tempi brevi, dovrebbero davvero vincere le elezioni i mitici radicali e fare un governo da soli !!!
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