Mentre il presidente della Provincia Sabattini chiede al dirigente scolastico un "gesto distensivo", il sottosegretario condanna il comportamento del preside
Modena, 6 ottobre 2008 - L'intero mondo politico, com'era prevedibile, sta reagendo al gesto del preside dell'Istituto 'Marconi': dopo che la deputata del Pdl Isabella Bertolini ha dichiarato, questa mattina, di voler portare il caso di Pavullo in Parlamento, anche la Lega Nord annuncia un'interrogazione. Secondo il segretario Gian Paolo Cintori “il preside, Carlo Prandini, avrebbe giustificato il suo divieto con la volontà di difendere la natura laica della scuola. Così facendo ha invece offeso un’intera comunità, mancando di rispetto a quanti, la maggior parte, si riconoscono nei valori cristiani”.
Rifondazione Comunista, invece, esprime solidarietà nei confronti del dirigente dell'Istituto professionale, al centro della polemica, e ritiene ingiustificati gli attacchi nei confronti di un uomo che non ha fatto altro che interpretare in modo corretto il proprio ruolo: “Noi pensiamo che nel nostro Paese ci sia bisogno di istituzioni che sappiano interpretare i bisogni di questo tempo; un tempo in cui le comunità di cittadini sono composte da persone di provenienze e religioni diverse, dove tutte le religioni vengono rispettate, ma dove tutte le confessioni sanno di non poter esigere esclusive fuori dai loro luoghi di culto”.
Il presidente della Provincia Emilio Sabattini, nonostante si dica 'sorpreso' della decisione del preside Prandini, tenta la via della mediazione e si appella alla necessità di un “gesto distensivo per superare lacerazioni e contribuire a rinsaldare il senso di appartenenza di una comunità che ha sempre dimostrato di non temere il dialogo tra opinioni e sensibilità diverse, trasformandolo anzi in un elemento di forza e di arricchimento”.
E intanto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio si leva la voce di Carlo Giovanardi (nella foto), per il quale la presa di posizione del dirigente scolastico “non può restare senza conseguenze”. Secondo il senatore “al di là della cattiva educazione del Preside che ha bloccato il parroco (proprio nel momento in cui stava per impartire la benedizione alla presenza di tutte la autorità”, si ripropone “la fondamentale questione della difesa della nostra identità, della nostra cultura e dei nostri valori essenziali tra cui sicuramente ha un ruolo fondamentale la radice cristiana”.
Mezzosoprano, 29 anni, è allieva di Raina Kabaivanska e arriva da Roma. Ha conquistato anche una scrittura alla Scala di Milano e al Carlo Felice di Genova