Il mondo ecclesiastico si scaglia pubblicamente contro Carlo Prandini, dirigente scolastico dell'Istituto professionale 'Marconi'. La diocesi si è anche detta preoccupata per il cattivo esempio fornito alle nuove generazioni
Modena, 7 ottobre 2008 - "Sconcertata" e "addolorata". La Curia di Modena si scaglia pubblicamente contro il preside dell'Istituto professionale 'Marconi', Carlo Prandini, che ha negato al parroco di Pavullo la possibilità di benedire i locali della scuola, considerato un "gesto intollerante".
La diocesi, guidata dal vescovo Benito Cocchi, cerca di ricostruire l'episodio increscioso: "Il parroco - dicono dalla Curia - invitato alla cerimonia per un gesto di benedizione, è stato impedito nella sua azione dal preside dell'Istituto proprio nel momento previsto dal programma". Per questo motivo "si rimane sconcertati e addolorati per il gesto di intolleranza compiuto pubblicamente nei confronti del parroco".
"Si è perplessi - aggiunge la Curia - per le ragioni addotte, come riportato dalla stampa, che fanno riferimento alla laicità dello Stato e invocano, anche per l'inaugurazione di un edificio di proprietà della Provincia, il divieto di qualsiasi gesto religioso beneaugurante".
Dopo il coro delle istituzioni locali e di molti parlamentari anche la chiesa condanna l'atteggiamento del preside. "La reazione negativa suscitata dall'episodio - si legge nella nota della diocesi - è pressoché unanime. In presenza di simili comportamenti c'è da esser preoccupati per l'esito formativo verso le nuove generazioni, che hanno bisogno di essere sostenute nella ricerca della verità, del dialogo, della solidarietà, in un clima di pluralismo culturale e religioso".
L'aereo da guerra donato all'Università di Modena dall'Aeronautica Militare