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TEATRO COMUNALE

Lirica, il gran ritorno di Claudio Abbado

Dal 'Fidelio' di Beethoven con la direzione del celebre maestro alla rilettura italiana del musical 'Sweeney Todd', passando per l'intramontabile 'Carmen' di Bizet: ecco gli eventi della stagione 2008-09

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claudio abbado dirige una prova Modena, 8 ottobre 2008 - La stagione lirica 2008-09 al teatro Comunale 'Luciano Pavarotti' di Moena si aprirà il 28 novembre con una produzione straordinaria del 'Fidelio' di Beethoven diretto da Claudio Abbado con la regia di Chris Kraus. L’allestimento è frutto di una coproduzione europea e ha debuttato la scorsa stagione a Reggio Emilia per proseguire con successo le proprie recite a Madrid e a Baden Baden. Claudio Abbado ritorna a Modena, dove nel 2005 ha diretto 'Il flauto magico' di Mozart, alla guida della Mahler Chamber Orchestra, dell’Arnold Schönberg Chor, del Coro de la Comunidad de Madrid e di un cast internazionale. Chris Kraus è un giovane regista tedesco che si è imposto all’attenzione del grande pubblico con 4 minuti (2006), film di argomento musicale ed espressione del nuovo cinema tedesco.

Il 23 gennaio debutta a Modena la 'Carmen' di Bizet in una nuova produzione regionale allestita dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena e coprodotta insieme a Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Comunale di Ferrara e Teatro Alighieri di Ravenna. La direzione è affidata a Juraj Valcuha, giovane emergente che ha debuttato nel 2005 con l’Orchestre National de France e che si sta affermando sempre più in questi anni in campo operistico dopo il successo di Bohème al Teatro Comunale di Bologna, Le nozze di Figaro all’Opéra de Nancy, Balbablù e La Voix Humaine all’Opéra de Lyon e che in primavera debutterà con Madama Butterfly alla Bayerische Staatsoper di Monaco. L’allestimento di Carmen, spettacolo in cui l’elemento coreografico svolge un ruolo di primo piano, è firmato da Micha van Hoecke, già direttore artistico del centro Mudra di Maurice Béjart nel 1979 e che, oltre a numerose regie operistiche ha creato coreografie per l'Opera di Roma, il Teatro alla Scala di Milano e il San Carlo di Napoli.

Nell’ambito dell’opera barocca, alla quale la stagione del Comunale dedica ogni anno un’attenzione particolare, si vedrà a febbraio, per la prima volta sul palcoscenico modenese, il titolo 'Partenope'. Le opere di Händel, grazie a capolavori come Serse, Giulio Cesare, Orlando e Rodelinda, sono diventate oggi un punto di riferimento del grande repertorio operistico. Partenope, che ha già conosciuto illustri produzioni, fra cui quella del festival di Glimmerglass e del New York City Opera (1998), è considerata la prima opera comica del suo autore. La Cappella della Pietà de’ Turchini è un ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, che ha già presentato questo titolo alla Cité de la Musique di Parigi. Il complesso, di prestigio internazione, è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano del Sei-Settecento e nella riscoperta di compositori ancora poco eseguiti. La regia è di Giuseppe Frigeni, che ha firmato per il Teatro Comunale di Modena l’allestimento di Turandot di Puccini nel 2003.

In aprile andrà in scena un nuovo allestimento di 'Ernani' (nella foto) coprodotto con il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Alighieri di Ravenna. Il titolo, ancora troppo poco conosciuto al grande pubblico, è assente da Modena da oltre vent’anni. Ernani trova un posto di primo piano nel teatro verdiano, e segna una passo decisivo nel melodramma romantico ottocentesco. Per la prima volta, sulla via che porterà in pochi anni a un risultato definitivo con Rigoletto, La traviata e Il trovatore, Verdi mette al centro della musica il turbine della passione individuale, e trova una vena musicale eccezionale dando vita a una serie di brani che fanno di quest’opera la più memorabile e di maggior successo fra quelle giovanili, nonché un banco di prova impegnativo per i suoi interpreti.

Il Teatro Comunale, che da sempre si sforza di allargare gli orizzonti del repertorio operistico attingendo i prodotti migliori dal contesto del teatro musicale nel senso più ampio e dall’opera contemporanea, presenta in aprile una produzione italiana di 'Sweeney Todd', in un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna con la regia di Rosetta Cucchi e la direzione di Ruben Jais. Il titolo è di Stephen Sondheim, autore fra i più amati di Broadway a del teatro musicale americano. Alcuni dei suoi lavori, per dignità artistica e ricchezza di scrittura musicale, hanno travalicato i confini del musical per approdare con successo anche nel repertorio operistico. A parte West Side Story, di cui è autore del testo letterario, è il caso di quest’opera, di cui si ricordano produzioni del Covent Garden di Londra, della New York City Opera, della Lyric Opera di Chicago e interpreti quali Bryn Terfel e Thomas Allen.

Domenica 16 novembre 2008, in anteprima della Stagione e per la Rassegna 'MusicaSuMisura' si vedrà in prima esecuzione assoluta 'Arcibaldo Sonivari e il misterioso caso della musica scomparsa', nuova opera commissionata al compositore Mario Pagotto su libretto di Anna Valentini. L’opera rientra in un progetto ormai affermato e che fa del Teatro Comunale di Modena una realtà di primo piano per quanto riguarda l’attenzione al nuovo teatro musicale in Italia. L’impegno del Teatro si rivolge in questo caso soprattutto al nuovo pubblico, scegliendo soggetti, linguaggi e compositori particolarmente indicati a dialogare con spettatori sempre più lontani dalle convenzioni dell’opera tradizionale. Mario Pagotto ha già al suo attivo una fitta produzione musicale con esecuzioni in importanti associazioni concertistiche e festival in Italia e all’estero. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica 'G. Verdi' di Milano, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, dall’orchestra Milano Classica.

Come ogni anno, le opere in cartellone saranno precedute dalla rassegna 'Invito all’opera' organizzato insieme all’associazione Amici dei Teatri Modenesi. Durante gli incontri, tutto il pubblico interessato avrà l’opportunità di approfondire i titoli della Stagione insieme a esperti musicali e di addentrarsi nel contesto delle singole produzioni a contatto con alcuni dei loro interpreti principali.










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