Hanno architettato un piano diabolico per raggirare la pensionata. E sono riusciti a farsi aprire la cassaforte, per poi fare razzia di denaro
Modena, 11 ottobre 2008. Hanno architettato un piano davvero diabolico per ingannare e derubare un’anziana di 85 anni. Due uomini, travestiti da tecnici Enel con tanto di tesserino, sono riusciti a raggirare la nonnina e a scappare con 9500 euro in contanti. E’ successo ieri mattina alle 10.15 in via Asiago, nei pressi del parco Amendola. La coppia di truffatori è riuscita a entrare nella casa della signora e a prendere alcuni oggetti. Poi sono tornati alla carica mostrandole le cose che avevano appena asportato e raccontandole che le avevano trovate in cortile. I due l’hanno convinta che il suo appartamento fosse stato visitato dai ladri e che era meglio controllare che soldi e gioielli fossero al loro posto.
Così i falsi operatori dell’Enel sono riusciti a entrare nella casa per la seconda volta e a farsi accompagnare in camera da letto dove la signora teneva i soldi, probabilmente parte della pensione e alcuni risparmi. Mentre uno dei due intratteneva la nonnina, l’altro è riuscito a intascare le banconote. Ma i due ladri senza scrupoli non si sono accontentati. Hanno cercato di convincere l’anziana a mostrare loro la cassaforte. La donna ha avuto qualche dubbio, ma si è lasciata abbindolare e alla fine i due hanno fatto razzia.
I falsi addetti Enel sono quindi usciti di tutta fretta dall’appartamento per dileguarsi nel nulla con il bottino. Solo dopo l’ottantacinquenne ha realizzato di essere stata ingannata e derubata. Ha quindi avvisato la nipote che abita nello stesso condominio e poi è stata chiamata la polizia. Ma ormai erano trascorsi minuti preziosi e quando gli agenti sono arrivati in via Asiago i due truffatori non c’erano più. Alla signora non è rimasto altro che raccontare tutto alla polizia e denunciare il fatto nello sconforto. Secondo alcune testimonianze, non era la prima volta che persone sospette si aggiravano in zona, vestite da addetti Enel, anche se non è facile riconoscere un vero operatore da un truffatore.
Nei giorni scorsi si sono verificati altri raggiri e il consiglio delle forze dell’ordine è sempre lo stesso: non aprire la porta agli sconosciuti e verificare sempre se un ente ha mandato un tecnico telefonando in sede. Per gli anziani, infine, esiste un vademecum anti truffa ideato dal Comune insieme alle Poste e disponibile nella sede di via Emilia centro.
di VALENTINA BELTRAME
L'aereo da guerra donato all'Università di Modena dall'Aeronautica Militare