Ecco le ragioni che hanno indotto il Tribunale antidoping a squalificare per due anni il ciclista formiginese. La frequentazione con il dottor Santuccione, inibito a vita, alla base del mancato sconto di pena
Modena, 13 ottobre 2008 - Sono state rese pubbliche le motivazioni che, il 2 ottobre scorso, hanno indotto il Tribunale antidoping del Coni a condannare il ciclista formiginese a due anni di squalifica. Secondo i giudici la confessione di Riccò non basta, poiché ''il contributo dato allo sviluppo delle indagini è stato modesto. L'accusa nei confronti del dottor Carlo Santuccione non ha prodotto risultati concreti''. La frequentazione del corridore con il medico, già inibito a vita, sarebbe inoltre alla base del mancato sconto di pena di sei mesi
Per quanto riguarda la confessione in merito all'uso di sostanze dopanti anche da parte del compagno di squadra Leonardo Piepoli, il Tribunale ha giudicato tale fatto ''privo di riscontro oggettivo-analitico e di qualsiasi altro elemento probatorio di conferma”; inoltre secondo i giudici “ha fornito uno spunto di indagine utile ma non decisivo''.
La sentenza del Coni stabilisce dunque che le vicende che hanno coinvolto il corridore sono di una ''gravità eccezionale, perché si è trattato dell'assunzione consapevole di un prodotto farmacologicamente potente, capace di alterare in modo determinante la prestazione, come egli ben sapeva''. La posizione dell'atleta sarebbe inoltre aggravata dalla ''certezza soggettiva di eludere fraudolentemente i controlli data la novità del prodotto''.
Per questo i giudici sportivi hanno ritenuto lo stop di due anni una pena giusta: ''se il codice Wada non prevedesse la sanzione unica e fissa di due anni per tutte le violazioni, se cioè fosse consentito al Giudice Sportivo di valutare e graduare la gravità delle violazione, certamente il fatto commesso da Riccò sarebbe giudicato di gravità superiore alla media e meritevole di adeguata severa sanzione''. Ma la conclusione è che ''dovendo doverosamente attenerci alla normativa vigente la sanzione applicabile a Riccò per l'assunzione di MirCera è la squalifica della durata di due anni''.
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