Migliaia di persone gli hanno reso omaggio nel giorno delle esequie, celebrate dal cardinale Caffarra, con l'omelia dell'arcivescovo monsignor Cocchi. Un messaggio della Cei: "Ha donato la sua esistenza alla Chiesa"
Modena, 20 ottobre 2008 - In un Duomo particolarmente gremito, sono stati celebrati stamattina i solenni funerali di monsignor Santo Quadri, arcivescovo emerito di Modena, scomparso nella notte fra giovedì e venerdì scorsi all'età di 88 anni.
Le esequie sono state officiate dal cardinale Carlo Caffarra, vescovo di Bologna, che ha ricordato Monsignor Quadri con queste parole: “Ogni Vescovo è l’immagine vivente del divino Pastore, e il pallio che Bartolomeo Santo ha portato sulle spalle era il segno che con Cristo egli ha portato tutti voi sulla via della vita. Ora il vescovo Bartolomeo Santo entra nella vita eterna, accompagnato dalla preghiera dei fedeli. Possa egli vegliare dall’alto su questa santa Chiesa di Dio in Modena; sostenerla nel suo cammino di Chiesa Metropolitana, madre e guida delle Chiese in Emilia".
Tanti i modenesi che hanno voluto salutare l’arcivescovo, un uomo rigoroso che però conosceva tutti, amava la gente e prendeva a cuore ogni suo problema. "Monsignor Quadri è stato un uomo, un cristiano, un Vescovo, nel quale credo che si possano riconoscere molte qualità, che mi piace riassumere nella parola 'fedele' - ha osservato monsignor Cocchi nell'omelia di questa mattina -. Fedele alla sua terra. Fedele alla sua storia; fedele alla Chiesa ed alle sue Chiese, delle quali fu pastore; fedele all’amicizia: rispettoso, per natura e per formazione, delle persone, con sincerità. E con tanto rispetto ha saputo trattare con tutti e, di conseguenza, ha avuto occasione di dare vita a tante amicizie con vescovi, preti, e responsabili di organizzazioni sociali, con gente del popolo".
"Padre nella fede e figura di pastore - si legge nel messaggio della Conferenza episcopale italiana - che ha donato la propria esistenza alla Chiesa, esercitando con amorevole cura il ministero episcopale dapprima a servizio della diocesi di Pinerolo, poi in quella di Terni - Narni - Amelia e infine per lungo tempo nella diocesi di Modena-Nonantola. Grati al Signore per i doni di cui ha colmato il suo servo buono e fedele, nella luce della Risurrezione di Cristo, assicuriamo preghiere di suffragio perché Dio lo accolga nel gaudio eterno, dopo aver speso la vita a servizio del vangelo e dei fratelli".
Il feretro di monsignor Quadri è stato accompagnato al cimitero di San Cataldo, ma fra qualche settimana verrà poi traslato nel Duomo di Modena dove resterà: la sepoltura in cattedrale è un privilegio e un omaggio riservato ai presuli che hanno scelto di rimanere a Modena, dopo il loro episcopato.
In programma nei prossimi due weekend (25-26 ottobre e 1-2 novembre) tante iniziative dedicate al prelibato tubero