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L'INCHIESTA

Ferrari, quella polvere 'assassina'
poteva bloccare i motori delle rosse

La perizia richiesta dal Gip ha dimostrato che la famosa polverina bianca rinvenuta nelle tasche dell'ex capo meccanico Nigel Stepney, il 18 maggio dello scorso anno, avrebbe potuto sabotare le monoposto del Cavallino

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Nigel Stepney, ex capomeccanico indagato per sabotaggio Modena, 22 ottobre 2008 - Non vi sono più dubbi: la famosa ‘polverina’ rinvenuta nelle tasche dell’ex capo meccanico della Ferrari Nigel Stepney il 18 maggio dello scorso anno poteva far bloccare in gara i motori delle Rosse. Lo stabilito il professor Maurizio Migliaccio, dell’Università di Napoli, che ieri mattina in Tribunale ha depositato i risultati della perizia che gli era stata richiesta con la forma dell’incidente probatorio dal gip Barbara Malavasi nell’ambito dell’inchiesta sulla spy story Ferrari. Nel fascicolo d’indagine ci sono sette nomi: Stepney più altri sei membri del team Mc Laren.

L’esperto partenopeo nei mesi scorsi ha compiuto svariati esami chimici ed è appunto giunto alla conclusione che lo strano cocktail di polvere sequestrata al tecnico inglese alla vigilia del Gran Premio di Montecarlo del 2007, un mix di integratori alimentari e vitamine sminuzzati con un frullatore, mescolato con il carburante avrebbe quasi certamente costretto al ritiro le monoposto del Cavallino, segnatamente quella di Kimi Raikkonen, vicino alla quale fu trovata una certa quantità della polverina bianca «incriminata».

A questo punto la posizione di Stepney si complica ulteriormente. Il gip Malavasi «girerà» gli atti, compreso il riscontro dell’ultima perizia, al sostituto procuratore Giuseppe Tibis, titolare dell’inchiesta. Sembra pressochè scontato che questi deciderà di chiedere il rinvio a giudizio dell’ex capo meccanico ferrarista, attualmente indagato per sabotaggio, danneggiamento e frode sportiva. Il tecnico, peraltro, continua a professarsi innocente e semmai vittima di un ‘intrigo’.

Procede nel frattempo anche l’inchiesta sportiva parallela, che vede indagato lo stesso Stepney e alcuni tecnici e dirigenti del team Mc Laren, che avrebbe beneficiato di un passaggio sottobanco di segretissimi disegni tecnici della casa del Cavallino. Come si ricorderà, la giustizia sportiva emise un verdetto nel giro di poche settimane penalizzando la scuderia inglese e comportandone, l’anno passato, la sconfitta sia nel Campionato piloti che in quello a squadre.

Va verso la conclusione dunque l’inchiesta penale sulla ‘spy story’ nata da un esposto presentato in Procura dalla Ferrari.
Secondo indiscrezioni, nelle scorse settimane da oltre Manica si sarebbe prospettata l’intenzione di richiedere quattro patteggiamenti di tecnici Mc Laren, ma a questo proposito finora non vi sono state conferme ufficiali. A ogni modo anche la vicenda del presunto spionaggio è ‘allo sprint’: dovrebbe portare a eventuali richieste di rinvio a giudizio entro la fine dell’anno.
 

di ALBERTO IORI










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