I risultati emergono dalle interviste telefoniche realizzate su un campione di 805 modenesi. Tra le principali attese ci sono: la diminuzione di traffico e inquinamento, l’aumento del verde e più servizi e più trasporto pubblico. I dati serviranno per definire le scelte per 'Modena futura'
Modena, 24 ottobre 2008 - Nove modenesi su 10 promuovono la propria città. Lo rileva il sondaggio realizzato dall’ufficio Ricerche del Comune di Modena in collaborazione con il settore Trasformazione urbana e qualità edilizia, dal 17 al 22 aprile scorsi, con interviste telefoniche a un campione di 805 cittadini modenesi tra i 18 e i 75 anni. La qualità dell’ambiente urbano è infatti giudicata positivamente dal 90% dei cittadini, anche se rimangono aspettative di ulteriore miglioramento. Tra le principali attese ci sono: la diminuzione di traffico e inquinamento, l’aumento del verde e più servizi e più trasporto pubblico.
L’obiettivo della ricerca era di acquisire dati conoscitivi sul modo di pensare all’assetto urbanistico della città e alle sue direttrici di sviluppo futuro da parte dei cittadini, per definire le scelte per 'Modena futura'. Temi centrali del sondaggio sono stati la percezione urbanistica di Modena, i parchi, le centralità urbane, la nuova stazione, lo sviluppo edilizio, il quartiere artigiano della Madonnina, la via Emilia, lo spazio pubblico e la socialità, la qualità dell’ambiente urbano.
Il 74,5% dei cittadini pensa che lo sviluppo di Modena sia stato ordinato, la prima periferia a ridosso dei viali del centro storico è vista dal 49% come la parte di Modena in cui si vive bene, mentre il 26,4% indica i nuovi quartieri residenziali, il 13% le frazioni e l’8% il centro storico. I quartieri ritenuti più belli sono il Villaggio Giardino, Buon Pastore, S.Agnese, S.Faustino e Modena Est, quello vissuto come più brutto è invece quello della Sacca.
L’87% degli intervistati ritiene poi che il numero di parchi sia sufficiente e il 62,5% che debbano essere usati come luoghi di incontro e di attività sportive, ricreative e culturali, a partire dal parco Ferrari, contro un 35% che ritiene invece debbano essere luoghi silenziosi, di relax e contatto con la natura.
Il 78% dei modenesi condivide la necessità di creare nuovi luoghi d’incontro, che devono essere facilmente accessibili, provvisti di parcheggio, con spazi per lo spettacolo e pubblici esercizi per l’intrattenimento.
L'autrice è Cristina Panicali. La giuria: "I toni molto contrastanti esaltano il significato dell'immagine dove inquietudine, preoccupazione e senso della tragedia sono evidenti"