Notizie Modena
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
OPERAZIONE DELLA FORESTALE

Niente 'polenta e osei': salvati 20 pettirossi

Gli uccelli erano stati catturati da bracconieri e la loro fine sarebbe stata dentro una pentola. I piccoli volatili appartengono a una specie protetta: voleranno via proprio dal centro faunistico 'Il Pettirosso'

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Un pettirosso (FotoFn) Modena, 24 ottobre 2008 - Saranno liberati dopodomani nella sede del Centro fauna selvatica 'Il Pettirosso' una ventina di pettirossi provenienti da sequestri del nucleo operativo antibracconaggio della Forestale effettuati in Lombardia, dove questi uccelli vengono utilizzati a fini alimentari anche nella tradizionale 'polenta e osei'. Questi animali, specie protetta a livello europeo, molto spesso vengono catturati con reti da uccellagione, pratica vietata per legge.

 

Alla liberazione, in programma alle 15 e aperta al pubblico, partecipa Alberto Caldana, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena. Proprio in questi giorni, tra l’altro, sta iniziando il periodo di migrazione dei pettirosso che dal nord Europa viene a svernare in Italia. La Provincia in una nota, ricorda che a volte si possono ammirare questi splendidi uccelli nelle loro soste nei giardini di casa. Ed è possibile anche aiutarli a trascorrere l’inverno favorendone l’alimentazione. Tutti i consigli su come farlo sono disponibili nel sito del Centro fauna www.centrofaunaselvatica.it.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

La foto vincitrice del concorso 'Città che cambia'

'Città che cambia'
Vince il concorso
la foto sulle ex fonderie

L'autrice è Cristina Panicali. La giuria: "I toni molto contrastanti esaltano il significato dell'immagine dove inquietudine, preoccupazione e senso della tragedia sono evidenti"

 

LEGGI L'ARTICOLO

Pancia da birra

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli