Non corre rischi la sezione distaccata, ma nessuno è disponibile a coprire i posti vacanti: presenti due dipendenti su sei. E il ministro suggerisce: "Utilizziamo personale di altre pubbliche amministrazioni"
Modena, 29 ottobre 2008 - Per ora la sezione distaccata del Tribunale di Modena a Sassuolo non corre il rischio di chiudere i battenti, ma non c'è dubbio che lì nessuno voglia andare a lavorare. Lo conferma direttamente il Ministro della Giustizia Alfano (nella foto) che, ancora una volta, risponde ad un’interrogazione alla Camera sullo stato della giustizia nel Comune modenese.
"Non sono in corso iniziative volte alla soppressione della sezione distaccata di Sassuolo”, ha ribadito il Guardasigilli, chiamato in causa dai deputati del Partito democratico Pierluigi Castagnetti e Ivano Miglioli. Ma il problema è che “rispetto ad una pianta organica di sei unità, sono presenti due dipendenti”. Restano così scoperti tre posti da cancelliere e uno da ausiliario.
Al di là delle “limitazioni all’assunzione di personale imposte dalle leggi finanziarie” degli ultimi anni, la questione è che, in realtà, nessuno ne vuole sapere di accasarsi a Sassuolo (sezione competente sui Comuni di Fiorano Modenese, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia e Frassinoro).
Fin dal “2006 questa amministrazione - ha spiegato Alfano in una risposta scritta consegnata alla presidenza della Camera due giorni fa - ha attivato un interpello distrettuale” per coprire i posti vacanti a Sassuolo, ma le chiamate in servizio per il personale amministrativo non hanno avuto alcun effetto. Non solo: per la posizione di ausiliario, “l’unico dipendente collocatosi in posizione utile al trasferimento ha revocato la domanda”, rivela addirittura il guardasigilli.
Stando così le cose, per Alfano l’unica via d’uscita è “utilizzare, in posizione di comando, personale di altre pubbliche amministrazioni, anche di diverso comparto”. E, se anche il trasferimento “forzato” di un dipendente non dovesse andare a buon fine, allora “il presidente della Corte d’Appello (di Bologna, cui Modena fa capo) può disporre applicazioni temporanee di personale - suggerisce il Ministro - da altri uffici del distretto”.
E' alta cinque metri e trenta centimetri e pesa ben 30 quintali. Blocchi geometrici sovrapposti creano un volume piramidale scomposto e dissestato che rappresenta le difficoltà del lavoro. Sulla sommità il busto di Santa Barbara, patrona del Corpo