Dopo le contestate decisioni dell'ultimo incontro, scatta la protesta ufficiale di Antonino Marino, inviata al designatore arbitrale: "I cartellini rossi, quelli gialli e le decisioni avverse sono da troppe giornate a senso unico contro i canarini"
Modena, 3 novembre 2008 - La politica scende in campo. E l’assessore allo Sport del Comune di Modena, Antonio Marino, prende carta e penna per scrivere al designatore arbitrale Pierluigi Collina e lamentarsi dei recenti arbitraggi che hanno riguardato il Modena calcio. “Il trattamento che sta ricevendo il Modena da parte delle terne arbitrali inviate allo stadio Braglia, ma non solo, è stato prima imbarazzante, poi disarmante ed ora, dopo quanto visto con il Cittadella, motivo di grande preoccupazione. I cartellini rossi, quelli gialli e le decisioni avverse sono da troppe giornate a senso unico contro i canarini”.
La prima volta, sbotta Marino, “si dà credito alla buona fede di chi fischia, la seconda volta si pensa ad una giornata no del signor Tizio o del signor Caio, ma quando le decisioni ci vedono sempre penalizzati allora mi consenta di pensare male, anche se è peccato”. Errori “tecnici macroscopici e decisioni cervellotiche fanno ormai del Modena ospite fisso di ‘90° minuto’ con voti non lusinghieri per i suoi collaboratori. Gol di mano non visti, falli in area inesistenti sono regali settimanali che gli avversari del Modena ricevono”.
Insiste Marino: “Per una squadra che ha già i suoi problemi, invece, si sprecano le decisioni avverse, così copiose da tramortire anche un ambiente sano psicologicamente: se valesse la favola della compensazione, ma lei sa benissimo che non è così, a Modena avremmo già raggiunto il bonus per i prossimi campionati, certo non solo per quello il corso”.
Questa lettera, prosegue l’assessore, “porta la mia firma, ma testimonia la preoccupazione di un’intera città, di un pubblico appassionato, competente e corretto”. Un atteggiamento “che si deve rafforzare e noi faremo tutto il possibile perchè la cultura sportiva si confermi e cresca ulteriormente: le chiediamo soltanto di aiutarci in questo lavoro, garantendo alla nostra squadra parità di trattamento e di dignità convinti che la sua professionalita’ e il suo sforzo innovatore da me sempre apprezzato lo aiuteranno ad intervenire fugando i tanti dubbi che si stanno creando in migliaia di sportivi modenesi”, chiude Marino.
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