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CASTELFRANCO

Test antidroga sui capelli
E i genitori si mettono in coda

Boom di richieste in laboratorio: si invia una ciocca dei ragazzi e la risposta arriva in pochi giorni. "Oltre il 50 per cento dei casi risultano positivi". Il costo è di 150 euro e viene garantito l'anonimato totale

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Il laboratorio di analisi del capello Modena, 5 novembre 2008 - Può bastare una ciocca di capelli per svelare tutti i retroscena delle uscite con gli amici. Anche i più proibiti. Parliamo di droghe e di giovani. È il sogno proibito di ogni genitore avere una risposta certa alla domanda più assillante: «Mio figlio si droga?». Oggi trovare la certezza non è difficile: basta tagliare una ciocca dei capelli al ragazzo e spedirla in busta anonima a un laboratorio di analisi.

In pochi giorni ecco la risposta che determina, senza possibilità di errore, se, quanto (e da quando) il ragazzo assume droghe: «Con i nostri sistemi di analisi possiamo determinare se il soggetto da cui provengono i capelli fa uso di droghe — spiegano Milena Dondi e Roberta Mazza del laboratorio di analisi Studio Lab di Castelfranco Emilia — e possiamo determinare con certezza anche quale tipo di droghe sono state usate e se il consumo è occasionale, da fine settimana o costante».

Da quando le due socie hanno aggiunto questo servizio al loro laboratorio di analisi le richieste sono state numerosissime: «Abbiamo lasciato in città solo qualche volantino — spiegano — e in pochi giorni sono arrivate più di cinquanta richieste di controlli sui capelli, tutte da genitori preoccupati per i propri ragazzi. A chi ci chiama garantiamo l’anonimato assoluto perché le famiglie vogliono sapere, ma senza correre il rischio di far sapere o di esporre i propri ragazzi».

Il meccanismo funziona così: al genitore vengono fornite, telefonicamente, indicazioni precise su come tagliare la ciocca di capelli (perché a seconda del punto in cui vengono tagliati possono servire a indicazioni diverse) e su come confezionarla correttamente perché non si alteri durante la spedizione: «La ciocca arriva a noi in busta chiusa e anonima — spiegano ancora le biologhe — e a ogni busta corrisponde un codice a cui faranno riferimento i risultati che possiamo spedire o comunicare per telefono». Quando sospettano, spesso i genitori hanno ragione.

Spesso, ma non sempre, secondo i risultati dei primi giorni di lavoro del laboratorio: «Su una cinquantina di ciocche che ci sono state inviate, poco più della metà sono risultate positive alle analisi — aggiungono Milena e Roberta — ma un buon 40% di genitori si sbagliava e questo ci ha stupito positivamente, dimostrando che non sempre i ragazzi su questi aspetti mentono».
Nessuna sorpresa invece per quanto riguarda i tipi di droghe utilizzate. Confermando le tendenze che emergono dagli studi più recenti, sono soprattutto ecstasy e amfetamine ad andare per la maggiore tra i giovani e i giovanissimi: «Quasi tutti i campioni risultati positivi portavano segni di questo tipo di droga — spiegano ancora le due biologhe — e alcuni anche di sostanze cannabinoidi e nient’altro. Evidentemente eroina, cocaina e il resto sono considerate droghe quasi superate...».

E i costi? «Si aggira intorno ai 150 euro la spesa media per analisi — rispondono le biologhe — il nostro laboratorio si appoggia a sua volta a un centro specializzato e la risposta arriva in una decina di giorni».
 

di ALESSIA PEDRIELLI

  • 05/11/2008 14:37
    max
    secondo me nel sondaggio su FIGLI, DITE LA VOSTRA stanno comunque rispondendo i genitori... mi pare impossibile che i figli preferiscano il controllo e non la risposta sul parlarne prima... Statistiche sull'età dei lettori? :-)
  • 05/11/2008 15:54
    ELISABETTA BERTOL
    L’articolo necessita di doverosa riflessione in merito,sia scientifica,che etica. La Struttura di Tossicologia Forense dell’Università di Firenze diretta dal Prof. Francesco Mari da decenni esegue accertamenti di droghe su ogni tipo di campione,compresi i capelli. Sono in commercio ora però, alla portata di tutti i laboratori,dei reagenti per analizzare i capelli per le droghe con metodi rapidi, e c’è il rischio che si possano fornire risultati falsi senza che vi sia stata una conferma,con sofisticata strumentazione, con conseguenze deleterie vuoi che si vogliano “rassicurare”genitori in ansia, vuoi che si risponda in campo legale (codice della strada, patenti, porto d’armi, separazioni tra coniugi, affidamento minori...).Dal lato etico-deontologico inoltre non è corretto, senza consenso della persona, anche se minore, eseguire questi accertamenti, su capelli “sottratti” alla persona. ELISABETTA BERTOL PRESIDENTE TOSSICOLOGI FORENSI
  • 05/11/2008 16:10
    Pusher
    Cosa aspettiamo a fare lo stesso test ai politici? Anzi, cosa aspettate (io me ne sono andato all'estero da un pezzo e onestamente non me ne frega un cacio). Pero' i risultati dei test sui politici dovrebbero essere esposti su un apposito sito: www.parlamentodrogato.it
  • 05/11/2008 16:40
    Renzo
    Per prima cosa il test lo devono fare i politici da medici scelti a caso il giorno stesso, altrimenti si metterebbero d'accordo per falsificare i risultati, Vedrete che i risultati saranno scandalosi e in linea con quanto già verificato dalle iene. Seconda cosa , stanno veramente esagerando con questi test sulla droga. Di droghe ne esistono innumerevoli e molte sono legali ma ugualmente dannose (caffe, alcool, nicotina, ecc...). Bisognerebbe rivedere tutta la classificazione delle droghe perchè oggi la situazione è ridicola: posso bermi tranquillamente tutto l'alcool che voglio (ovviamente senza guidare) ma non posso fumermi uno spinello...... Ma che logica è? Non sarebbe meglio vietare le sostanze che hanno gli effetti più negativi e consigliare un uso moderato delle sostanze meno dannose?
  • 06/11/2008 08:17
    matteo
    sono concorde con la dott.ssa Bertol, non si può sottoporre del materiale organico ad un test senza il consenso della persona interessata a maggior ragione se minore... credo che questo caso debba essere preso seriamente in esame dal tribunale dei diritti dei minori a tutela degli stessi e della loro privacy. Mi meraviglio che un medico possa essere così superficiale dal punto di vista etico!
  • 06/11/2008 12:27
    lucia politi
    Sarebbe interessante sapere se le analisi sono effettuate secondo le linee guida della tossicologia forense, molto rigorose in quando all'identificazione e alla quantificazione delle sostanze stupefacenti. In particolare desta curiosità l'elevata percentuale di positività alle amfetamine, particolarmente soggette a falsi positivi quando le analisi di screening non sono confermate da procedure chimico-analitico validate. Lucia Politi, ricercatore di tossicologia forense
  • 06/11/2008 12:55
    Mamma apprensiva
    Non avendo elementi concreti per giudicare e partendo dal presupposto che le indagini eseguite nel laboratorio siano svolte con tutto il rigore necessario, mi pare positivo che si sviluppino iniziative di questo genere al di fuori delle sedi consuete, offrendo servizi più vicini ai bisogni della popolazione. il libero mercato e un po' di concorrenza non possono che far bene alla qualità delle prestazioni
  • Sono presenti 7 commenti
 

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