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EMERGENZA CRIMINALITA'

Benzinai sotto attacco: "Aiutateci, rischiamo la vita"

Troppe rapine e i gestori chiedono aiuto. Incontro con la polizia: "Difendeteci, gli assalti sono sempre più frequenti e violenti. Siamo il bancomat dei banditi"

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Un benzinaio (foto Alessandro Fiocchi) Modena, 7 novembre 2008 - E’ stato un anno duro, quello in corso, per i benzinai di Modena e provincia. I gestori delle stazioni di servizio sono finiti spesso nel mirino dei rapinatori, a volte anche con colpi violenti, che hanno lasciato il segno. Gli ultimi due assalti con la pistola al distributore Shell di strada Contrada e all’Agip di via Malavolti non sono andati giù al questore Salvatore Margherito e ieri sera nella sede di Confesercenti in via Santi si è tenuto un incontro tra i benzinai aderenti alle associazioni di categoria e il dirigente della squadra volante Michele Morra, che ha dato alcuni consigli anti rapina.

Alla riunione ha partecipato anche Franco Giberti, gestore del distributore Total di via Bonacini a Modena, benzinaio da 27 anni e presidente della Faib Confesercenti. Per lui la situazione è allarmante: «Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un’escalation di criminalità — spiega — Abbiamo registrato in media più di una rapina al mese. Quattro colleghi sono finiti all’ospedale, a volte anche con ferite pesanti. Qui si rischia la vita. Non solo i colpi sono aumentati, ma sono anche più violenti. I malviventi non esitano a estrarre pistole e a malmenare i benzinai. E’ arrivato il momento di fare il punto della situazione».

Per Giberti bisogna favorire l’uso della moneta elettronica: «Noi benzinai siamo esposti ai rischi — aggiunge — lavoriamo sulla strada. Bisognerebbe incentivare l’uso di bancomat e carte di credito, ma senza farci ‘rapinare’ dal sistema bancario che ci chiede commissioni assurde. Servirebbero delle agevolazioni per le categorie come la nostra». Il clima tra i gestori delle stazioni di servizio è di preoccupazione: «Non sai mai quello che ti capita — conclude Giberti — nei distributori più isolati il pericolo è dietro l’angolo. Speriamo di riuscire ad attivare una collaborazione con le forze dell’ordine, la buona volontà da parte nostra, per quanto possiamo, c’è tutta».

Alla riunione di ieri sera hanno partecipato una trentina di benzinai aderenti alle varie associazioni che vogliono fare squadra contro le rapine. Anche se spesso difendersi è impossibile. «Io cerco sempre di tenere pochi soldi nel portafoglio — spiega Emanuele Barbieri della Lapam, che nel suo distributore Q8 di via Giardini si arrangia come può — Di più non possiamo fare. Cerchiamo di tenere la guardia alta, di controllare cosa fa il collega. Il timore che si avvicini qualcuno con cattive intenzioni c’è sempre. L’importante è non reagire. Speriamo che dopo l’incontro vengano intensificati i controlli, anche se la polizia, visto gli organici di cui dispone, fa quello che può».

Intanto è caccia ai due rapinatori che agiscono in moto e che in una settimana hanno assaltato due aree di servizio abbastanza isolate. I due, dall’accento campano, agiscono armati di pistola, seguendo un copione ben definito. Chiedono di fare rifornimento e, se notano che il portafoglio del benzinaio è pieno di soldi, entrano in azione estraendo l’arma. Non si tolgono mai il casco per coprirsi il volto e scappano non appena hanno arraffato il denaro. Sui due colpi indaga la squadra mobile.

di VALENTINA BELTRAME










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