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Schumi: "Un posto in Ferrari? No, grazie
Ho rifiutato il posto che fu di Jean Todt"

Il campione spiega: "Voglio essere libero e decidere qual è la prossima cosa che voglio fare nella mia vita. Sono libero e scelgo. Sono sicuro che verrà fuori qualcosa di interessante"

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Michale Schumacher (Ansa) Londra, 8 novembre 2008 - Un posto in Ferrari? No, grazie. A rifiutare l'invito è il pluricampione Michael Schumacher, che in un’intervista all’International Herald Tribune rivela:   "Ho avuto la possibilità di diventare il responsabile della gestione sportiva alla Ferrari, di fare quello che ha fatto Jean Todt. Quando ho visto la passione e la dedizione che Jean metteva nel suo lavoro, mi sono detto: ‘Ho bisogno di questo? No, semplicemente nò".

 
Todt svolgeva il suo lavoro "come io facevo il mio
. Ma lui doveva stare a Maranello tutti i giorni, anche nei week end, fino a notte fonda". Per questo, Schumi ha preferito declinare la proposta.
Da quando si è ritirato, alla fine del 2006, il tedesco ricopre il ruolo di superconsulente della casa di Maranello. Inoltre, si diletta partecipando alle gare di Superbike in Germania.

 

"Voglio essere libero e decidere qual è la prossima cosa che voglio fare nella mia vita. Sono libero e scelgo - dice - Sono sicuro che verrà fuori qualcosa di interessante, qualcosa per cui proverò passione. Ne ho bisogno, non voglio stare seduto in ufficio a passare il tempo".










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