I neroverdi esaltati dal derby sono di scena ad Ascoli. Con Masucci scatta la caccia a una vittoria che può valere tanto
Modena, 29 novembre 2008. Trasferta ad Ascoli con vista sul primato per il Sassuolo dell’ex Mandorlini, che proprio ad Ascoli, dove da calciatore ha giocato tre stagioni, cercherà quei tre punti che, se il Grosseto non dovesse vincere a Vicenza, porterebbero il Sassuolo di nuovo davanti a tutti.
Più che sui maremmani, tuttavia, la corsa i neroverdi dovranno farla su un Ascoli che il Sassuolo affronta per la prima volta nella sua storia e che alla partita di oggi lega aspettative importantissime in termini sia di classifica che di futuro. Penultimi in classifica con 11 punti, squassati da vicissitudini societarie che hanno finora condizionato il rendimento di un organico (ad Ascoli gioca gente come Bucchi, Soncin, Guberti, Sommese) che vale decisamente di più dell’attuale classifica dei bianconeri, i marchigiani cercheranno la riconciliazione con i loro tifosi cercando i tre punti al cospetto di un Sassuolo che plana sul Del Duca con largo anticipo (la neve, ieri, ha fatto sì che la squadra anticipasse la partenza, saltando la rifinitura prevista per la mattinata) e con qualche assenza di troppo che potrebbe anche condizionarne il rendimento.
Non abbastanza, sulla carta, per fare della trasferta marchigiana una tappa non alla portata degli uomini di Mandorlini, abbastanza però per renderla comunque non meno insidiosa di altre, soprattutto considerando che, tra una settimana, i neroverdi saranno impegnati ancora fuori casa, e ancora su un campo tuttaltro che facile come quello di Frosinone.
Qui Ascoli. Squalificati Luci e Micolucci, indisponibili Aloe e probabilmente anche Taibi e Cani, il tecnico Chiarenza si gioca una fetta importante di futuro con una formazione che non dovrebbe discostarsi di troppo, assenze forzate a parte, da quella che ha perso sabato a Frosinone.
Un 4-4-2 con Soncin e (non dovesse farcela Cani) Bucchi in avanti, uno tra Belinghieri e Luisi al posto di Luci e Giorni che dovrebbe prendere il posto di Aloe.
Qui Sassuolo. Girelli, Bastrini, Selva, Jidayi e Poli infortunati, Zampagna e Donazzan squalificati. Parlare di emergenza, per il Sassuolo, è una forzatura, ma certo Mandorlini, che ha precettato i Primavera Brini Ferri e Silvestrini, non ha, di fatto, nemmeno i diciotto da mettere in distinta, e se per sostituire Zampagna e Poli sono pronti Masucci e Fusani (o Pensalfini), il problema è la difesa, che Mandorlini reinventerà inserendo Consolini a sinistra o dirottando a sinistra Andreolli, con contestuale rientro di Anselmi accanto all’altro ex Piccioni, al centro del pacchetto difensivo. Tra Fusani e, appunto Pensalfini a centrocampo e Pagani ed Erpen in attcco i ballottaggi di giornata, sui quali il tecnico ravennate scioglierà la riserva solo all’ultimo momento.
di STEFANO FOGLIANI
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