Piazza Matteotti sarà destinata alle famiglie, piazza Mazzini all’accoglienza turistica e piazza Roma dialogherà con l’Accademia. Tema dominante: il verde e l’acqua, che l'architetto ritiene "complementari alla vita della città"
Modena, 5 dicembre 2008 - Architetto Botta, cambiare look a tre piazze storiche della città non è cosa da poco.
«Me ne rendo conto. In studio a Lugano, dietro la mia scrivania, ho appeso una veduta aerea del centro storico di Modena. Americani e asiatici che vengono a trovarmi mi chiedono cosa sia quella meraviglia. Rispondo che tra le città storiche europee è un piccolo gioiello».
C’era davvero bisogno di mettere mano alle tre piazze?
«Sì, e credo che la nostra generazione sia chiamata a cambiare le cose. Nel dopoguerra non c’erano i tempi per lavorare con cura, adesso siamo più fortunati e possiamo operare al meglio. Per motivi diversi le tre piazze non sono valorizzate al massimo».
Cosa c’è che non va?
«Piazza Roma è diventata un parcheggio per auto. Piazza Mazzini, nella sua parte che dà su via Emilia, è un coperchio in cemento dell’ex Diurno, da anni in disuso. Piazza Matteotti è stata peggiorata dai cambiamenti posti in essere negli anni ’50. Ci vogliono forza e coraggio, le cose si possono cambiare in meglio».
Quali sono gli elementi costitutivi scelti per riqualificare le piazze?
«Acqua, verde e minerali, nello specifico la pietra rossa di Verona. Lo scopo è buttare fuori la lamiera delle automobili e portare in centro tre elementi naturali, che in Italia non siamo abituati a vedere nelle nostre città».
Che tipo di verde vorrebbe?
«All’inglese. Deve essere calpestabile, vivibile, irrigato e ben illuminato. Sui prati che compariranno sulle piazze, ci si potrà camminare. Non saranno delle aiuole chiuse, la gente d’estate ci si potrà anche sdraiare per prendere il sole».
Su piazza Roma pare esserci l’intervento più complesso
«Diciamo che gli elementi in campo sono diversi. Anche lì ci sarà un grande prato, che prevede una particolare animazione che darà spettacolo».
A cosa si riferisce?
«Chiederemo ai cadetti di far fare la sgambatura ai cavalli del maneggio sul prato di piazza Roma. Sarebbe un’attrazione di carattere mondiale, unica nel suo genere».
Piazza Roma sovrasta anche dei reperti archeologici...
«Abbiamo pensato anche a quello. A una decina di metri dal monumento di Ciro Menotti sono stati ritrovati i resti delle antiche mura di Mutina. Faremo costruire una piramide in vetro che mostrerà ai cittadini i reperti sottostanti».
Nel progetto c’è anche un parcheggio sotto l’accademia. Non sarà facile.
«Eppure è l’uovo di Colombo. Sarebbe un parcheggio da 400 posti collegabile con un passaggio sotterraneo e illuminato a piazza Roma. Comodo e funzionale».
di ROBERTO GRIMALDI
I PROGETTI DELLE TRE PIAZZE
Il verde e l’acqua. Saranno i temi dominanti della Modena di domani che ritorneranno in tutte le principali piazze del centro storico, sulla base dei progetti, realizzati dall’architetto Mario Botta per l’amministrazione comunale, su cui si aprirà il dibattito con la città. Al centro dei progetti piazza Matteotti, piazza Mazzini e piazza Roma: per ciascuna di esse sono state individuate possibili e specifiche destinazioni.
Piazza Matteotti sarà destinata alle famiglie, con spazi - gioco per i bambini, piazza Mazzini sarà il luogo dell’accoglienza turistica e presenterà un elemento di valorizzazione della Sinagoga, piazza Roma metterà, invece, al centro, il dialogo con l’Accademia. La prima ad essere interessata sarà piazza Mazzini, i cui lavori potrebbero cominciare già nel 2009. Seguirà, nel 2010, piazza Matteotti, mentre nel 2011 sarà la volta di piazza Roma, il cui intervento non partirà, però, prima del completamento del parcheggio al Novi Sad, così da garantire un’ampia dotazione di posti auto nel centro storico anche durante i lavori.
In piazza Mazzini sarà riorganizzato il verde esistente: nello spazio centrale un prato all’inglese e una vegetazione ordinata, delimitata a nord da uno spazio più ampio per valorizzare il fronte della Sinagoga. La parte sud sarà caratterizzata da una “fontana abitata”, con un piano inclinato verde di forma ellittica a raccordo con il piano della piazza, fruibile come terrazza panoramica sul giardino alberato e sulla Sinagoga, e che dialogherà con la via Emilia con la sua parte monumentale, generando giochi d’acqua nella parete di fronte a piazza delle Ova. Sotto il piano inclinato, ideato per dare luce e volume ai locali dell’ex diurno, da tempo in disuso, troverà spazio il punto di accoglienza informativo turistico, con uffici, servizi igienici, locali tecnici e una grande sala espositiva degli eventi e dei prodotti tipici modenesi.
Piazza Matteotti vedrà alternarsi l’area pavimentata e l’area verde. A dividerle, per l’intera larghezza della piazza, sarà un’ampia vasca a velo d’acqua parallela alla via Emilia alimentata dagli zampilli di una fontana e attraversata da due passerelle a struttura leggera. Nell’area verde una zona sarà dedicata a spazio-gioco per i bambini. Ad ovest della piazza una pensilina accoglierà piccole attività commerciale e consentirà l’accesso pedonale al parcheggio interrato di due piani di nuova costruzione, con circa 200 posti auto riservati ai residenti del centro storico. A nord saranno presenti le rampe auto del parcheggio.
In piazza Roma l’imponente presenza dell’Accademia Militare nel Palazzo Ducale diventa il motore principale. L’asse che parte dall’ingresso dell’Accademia, fino a via Farini, sarà ulteriormente marcato da una pavimentazione disegnata per creare un ingresso monumentale e un cannocchiale verso il centro storico. L’area consentirà il posizionamento di tribune amovibili in caso di manifestazioni all’aperto di vario genere. All’estremità ovest della piazza sarà posizionata una grande vasca d’acqua, copribile durante le manifestazioni, mentre ad est si estenderà un tappeto erboso rettangolare, con all’interno un percorso ovale adibito alla parata quotidiana dei cavalli. Un grande lucernario di forma piramidale permetterà, poi, di osservare dall’alto il recente ritrovamento delle mura romane, mentre nell’angolo a est sarà presente l’accesso al tunnel pedonale sotterraneo che collegherà il parcheggio interrato di nuova realizzazione, nell’area cortiliva dell’Accademia militare. La struttura interrata, sulla quale si avvierà una discussione con i vertici dell’Accademia, sarà composta di due piani e conterrà 440 posti auto.
I ragazzi hanno ideato lo slogan per una campagna di sensibilizzazione contro la malattia e si sono aggiudicati un premio di mille euro per realizzare il loro progetto