I lavoratori hanno occupato l'area di fronte allo stabilimento. L'azienda, spiegano i sindacati, ha giustificato la contrazione della forza lavoro con la crisi del mercato automobilistico. Le istituzioni hanno chiesto un incontro
Modena, 11 dicembre 2008 - Questa mattina alcuni dipendenti della Maserati hanno dato vita, in via Divisione Acqui, a una manifestazione spontanea di fronte agli stabilimenti dell'azienda automobilistica.
I lavoratori sono scesi in strada per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti che sarebbe stato comunicati ieri dall'azienda modenese. Lo sciopero, secondo quanto riferito dai sindacati, nasce dunque dalla forte preoccupazione per il futuro 112 lavoratori interinali che, con ogni probabilità, saranno mandati a casa per la fine dell'anno. Cinquantacinque dipendenti, inoltre, torneranno negli stabilimenti d'origine.
Sarebbe incerta anche la situazione di 25 contratti a tempo determinato, in scadenza a marzo. L'azienda ha spiegato che da gennaio 2009 sarà ridotto il numero di vetture prodotte, conseguentemente alla crisi del mercato automobilistico, e che, pertanto, appare inevitabile anche una contrazione delle risorse umane impiegate.
Nella stessa giornata i rappresentanti dei sindacati hanno incontrato il sindaco Giorgio Pighi e il Presidente della Provincia Emilio Sabattini, che hanno espresso "sorpresa e forte preoccupazione" per il clima di tensione creatosi. "A fronte di una situazione così delicata, anche per le pesanti ripercussioni sul piano sociale, ci saremmo aspettati un approccio diverso da parte dell’azienda, tale da prevenire il rischio di tensioni. Riteniamo quindi – hanno dichiarato Sabattini e Pighi - che sia necessario ed urgente attivare al più presto un tavolo di confronto tra le parti e verificare ogni iniziativa utile per una soluzione positiva della crisi in atto. Chiederemo anche a Confindustria di farsi da tramite. Sarà l’occasione – concludono il presidente della Provincia e il sindaco di Modena - per avere notizie non solo sulla situazione della Maserati ma, a questo punto, anche sulle altre aziende del gruppo Fiat, che rappresentano una realtà importante per quanto riguarda l’occupazione, ma hanno anche un forte legame con il sistema dell’indotto".
I ragazzi hanno ideato lo slogan per una campagna di sensibilizzazione contro la malattia e si sono aggiudicati un premio di mille euro per realizzare il loro progetto