Hanno rischiato di morire bruciate ma sono state soccorse da un ‘angelo’ arrivato in taxi. Il giovane eroe ha 23 anni, stava tornando a casa da lavoro quando si è imbattuto nell'incendio: "Nessuno si era fermato ad aiutarle"
Modena, 12 dicembre 2008 - Hanno rischiato di morire bruciate nella loro automobile ma sono state salvate da un ‘angelo’ arrivato in taxi. Erano le 23 di mercoledì sera quando Michael Uguzzoni, a bordo di un taxi che dalla stazione ferroviaria di Modena lo stava portando a casa, si è accorto che lungo la Vignolese, all’altezza di Spilamberto, c’era un’auto in fiamme. All’interno due ragazze di origine polacca, spaventatissime. «Non ho esitato un attimo a uscire dal taxi e a soccorrere le due ragazze intrappolate nella macchina che aveva preso fuoco — racconta il giovane — Il tassista mi ha seguito, ma moltissimi altri automobilisti non hanno mosso un dito e sono transitati davanti al mezzo in fiamme senza fermarsi».
Il motore della Seat Ibiza su cui viaggiavano le due ragazze polacche ha preso fuoco improvvisamente e le giovani non riuscivano ad aprire le portiere del veicolo: «Erano riuscite solo ad abbassare un po’ i finestrini — racconta Michael, 23enne di Vignola — Si sbracciavano chiedendo aiuto e nessuno si fermava. E’ una vergogna. Così il tassista ed io abbiamo rotto i finestrini e le abbiamo tirate fuori. Le ragazze non sono rimaste ferite, ma se nessuno si fermava potevano morire».
Il ragazzo, che ha 23 anni e lavora come tecnico audio - luci in discoteca, stava tornando a casa quando si è imbattuto nell’incendio: «Le ragazze erano rimaste bloccate nell’auto — prosegue — le portiere non si aprivano e siamo riusciti a sfondare i finestrini anche perché erano aperti per metà. Poi ho chiamato il 118 e i pompieri. Per fortuna le ragazze, seppure sotto choc, stavano bene. La cosa che mi ha sconvolto di più — sottolinea — è stata accorgermi che le auto che precedevano il taxi hanno tirato dritto, malgrado le due si sbracciassero per chiedere aiuto e l’auto stesse andando completamente a fuoco. Stessa cosa per le macchine che ci seguivano. Quelle ragazze hanno rischiato di morire su una strada trafficata come la Vignolese, per l’indiferenza della gente».
di VALENTINA BELTRAME
I ragazzi hanno ideato lo slogan per una campagna di sensibilizzazione contro la malattia e si sono aggiudicati un premio di mille euro per realizzare il loro progetto