Le ragazze sono state accerchiate e minacciate con una pistola da tre magrebini, mentre erano dirette al parcheggio in viale Vittorio Veneto. I carabinieri stanno controllando i filmati delle telecamere
Modena, 7 gennaio 2009. SONO STATE accerchiate da tre uomini e minacciate con una pistola in pieno centro a Modena. E’ la rapina subita da due giovani modenesi l’altra notte. Era circa l’una e mezza di martedì quando una ragazza di 23 anni e l’amica di 32 stavano andando a recuperare l’automobile parcheggiata in via Vittorio Veneto, a due passi dal palazzo dei Musei. Le giovani donne pensavano di poter stare tranquille e di essere al sicuro: la via è sempre illuminata e in giro c’erano molti giovani proprio perché ieri era festa. Invece la loro passeggiata si è trasformata in un incubo, quando le due amiche sono state avvicinate da tre individui, poi descritti come magrebini. Uno della banda aveva una pistola e non ha esitato a puntarla contro le ragazze intimando loro di consegnare i soldi.
LE DUE giovani donne, terrorizzate, non ci hanno pensato un attimo e hanno dati ai rapinatori i soldi contenuti nei portafogli, in tutto circa 120 euro, e i cellulari. I tre malviventi hanno arraffato banconote e telefonini e sono scappati a piedi in direzione di corso Canalchiaro, cioè proprio verso il cuore della città. Le due donne hanno quindi chiesto aiuto a un passante che ha prestato loro il telefono e sono riuscite a dare l’allarme chiamando le forze dell’ordine.
IN POCHI secondi in via Vittorio Veneto sono arrivati i carabinieri che le hanno tranquillizzate e si sono fatti descrivere gli aggressori. Ormai, però i tre erano scomparsi tra le viuzze del centro, magari rintanandosi in qualche appartamento. Sono stati descritti come giovani magrebini, con il volto parzialmente coperto da cappelli e sciarpe e quindi difficilmente riconoscibili. Ora i militari stanno controllando i filmati delle telcamere del centro storico per capire se gli occhi elettronici abbiano ripreso la scena oppure la fuga degli aggressori. I rapinatori potrebbero aver usato una pistola giocattolo.
di VALENTINA BELTRAME
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