La donna, 55 anni, è indagata per truffa e falso. La difesa: lavorava per raggiungere obiettivi, nessun vincolo di orario da contratto. L'ente ha avviato un procedimento disciplinare, ma si dovrà attendere l'esito della vicenda penale
Modena, 13 gennaio 2009. E' indagata per presunto assenteismo in orario di servizio. E' accaduto a M.G., dirigente 55enne della Provincia di Modena che - secondo il pm Giuseppe Tibis che ha condotto l'inchiesta - avrebbe trascorso parte delle ore lavorative, da gennaio a marzo 2008, in piscina, a fare shopping e a incontrare amici e parenti. La Procura di Modena ha chiesto il rinvio a giudizio per la donna.
Secondo l'accusa la dirigente, trasferita dal settore Ambiente all'Economato, avrebbe dichiarato il falso e inserito successivamente gli orari di entrata e uscita da lavoro per ottenere i buoni pasto.
Il periodo del presunto assenteismo della donna è stato monitorato dalla Guardia di Finanza e e gli atti della magistratura sono finiti direttamente sul tavolo dell'Ufficio per i procedimenti disciplinari dei dirigenti della Provincia. Tuttavia, in base alla recente giurisprudenza, l'ufficio competente in materia ha deciso per la sospensione del procedimento fino alla conclusione della vicenda giudiziaria.
La linea difensiva della dirigente è incentrata sulla tipologia di contratto della donna: il suo rapporto di lavoro con l'ente non sarebbe stato vincolato da orari di ingresso e uscita, ma dal raggiungimento di obiettivi.
Sul caso si è espresso anche il presidente della Provincia, Emilio Sabattini, per il quale "su una questione così delicata sarebbero stati auspicabili tempi diversi. Attendiamo quindi che la magistratura, alla quale rinnoviamo la nostra piena fiducia, concluda in tempi brevi il proprio lavoro così che la Provincia possa concludere il procedimento avviato".
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