E' accaduto al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Bianca. La giovane marocchina era accompagnata dal marito che non ha accettato che il controllo venisse effettuato da un uomo
Modena, 25 gennaio 2009. Un extracomunitario ha accompagnato la moglie, coperta dal burqa, al pronto soccorso rifiutando di farla controllare dal dottore perché non era una donna. È accaduto qualche giorno fa all’ospedale Santa Maria Bianca. Il capofamiglia, poi, ha ‘guidato’ la consorte dalla guardia medica ma anche qui il copione s’è ripetuto: visto che il medico era un uomo si è rifiutato di farla visitare.
Il marocchino, insieme al figlioletto di circa tre anni, in abiti tradizionali lunghi, s’era presentato con la donna che, avvolta da un burqa tutto nero, lo seguiva con passo claudicante. Ha chiesto più volte se c’era una dottoressa in servizio. Ottenuta risposta negativa si è opposto alla visita dei sanitari venendo indirizzato alla guardia medica nella speranza che ci fosse una dottoressa donna.
Erano le 22.30 quando il dottor D.M. 55enne, che già nella sua carriera aveva visitato numerose donne musulmane, ha cercato in ogni modo di far desistere il marito dall’impedire la visita. Non un centimetro di pelle scoperta e l’obbligo di visita con il lungo abito addosso ha reso impossibile anche la semplice misurazione della pressione.
La sua religione, ha spiegato l’uomo, imponeva l’osservanza di queste regole, e anche il medico le doveva rispettare. «La donna minuta con il burqa nero — racconta una testimone — ha salutato e ringraziato senza parlare, con un gesto della mano, senza poter essere assistita a dovere».
di FLAVIO VIANI
Dal 30 gennaio al 1 marzo in esposizione la raccolta recentemente acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Si tratta di pezzi unici di uno dei più grandi pittori del Seicento, più una sezione fotografica