L'amministratore delegato della sassolese Kerakoll punta sulla ricerca 'verde' per agganciare la ripresa economica. La ricetta secondo lui: "Sviluppare nuovi prodotti e puntare sul binomio ecologia-cultura"
Modena, 4 febbraio 2009. La crisi? Meglio cercare di cavalcarla anziché aspettare che ti travolga. Così, in controtendenza rispetto alle nuvole nere che incombono sul comprensorio ceramico di Sassuolo e sul futuro prossimo dell’edilizia, Kerakoll ha deciso di scommettere sulla ripresa assumendo cento ingegneri per il proprio laboratorio di ricerca. «Le nostre scelte strategiche — spiega Gian Luca Sghedoni, ad del gruppo leader nel settore della chimica applicata all’edilizia — sono ben delineate e non abbiamo alcuna intenzione di cambiarle».
Però è cambiata radicalmente, e in peggio, la congiuntura economica internazionale...
«Certo, ma ora bisogna reagire. E guardare al futuro con ottimismo è l’unico modo per continuare nel nostro trend di crescita che dura ininterrottamente dal 1990. Nonostante le difficoltà, anche nel 2008 siamo riusciti ad aumentare il fatturato del 6% a 335 milioni. E nel 2009 prevediamo di mantenere tassi di crescita intorno al 7/8%».
D’accordo, allora guardiamo al futuro. Cosa vede?
«Per quello che riguarda l’edilizia, il futuro è nell’eco-sostenibilità, nei materiali naturali da costruzione attenti alla salute delle persone e all’ambiente, nei materiali riciclati e nel risparmio energetico. Ogni anno investiamo in ricerca e sviluppo il 5,4% del fatturato: in quest’ottica rientra la realizzazione del Kerakoll Technology Center a Sassuolo, che ospiterà i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo del Gruppo».
Quanto avete previsto di investire?
«Circa 12 milioni. Sarà il primo edificio del terziario in Italia costruito integralmente con soluzioni ecosostenibili. La realizzazione dei nuovi laboratori, il cui termine dei lavori è previsto entro il 2010, renderà operativa una struttura all’avanguardia dotata delle più moderne strumentazioni, estesa su una superficie di circa 6.500 metri quadri e in cui opereranno oltre 100 nuovi addetti tra ingegneri chimici e ricercatori che si andranno a sommare ai 70 attuali».
Qual è la ricetta anticrisi?
«Lavorare duro per sviluppare nuovi prodotti in grado di competere sul mercato globale. E poi sfruttare i punti di forza del sistema Italia. La cultura, per esempio: un altro progetto di Kerakoll è quello di esportare la cultura italiana del restauro nel mondo attraverso la nostra esperienza in cantieri simbolo come quello della Reggia di Venaria Reale, il più grande cantiere di restauro in Europa».
di ANDREA ROPA
Dal 30 gennaio al 1 marzo in esposizione la raccolta recentemente acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Si tratta di pezzi unici di uno dei più grandi pittori del Seicento, più una sezione fotografica