Poco prima di Natale legarono la madre e il piccolo e picchiarono il marito. Questa volta, per fortuna, in casa non c'era nessuno. Allora portarono via denaro, gioielli e una pistola, questa volta hanno smurato la cassaforte
Modena, 10 febbraio 2009. A VOLTE ritornano. E nella villa di stradello Toni ad Albareto, dove meno di due mesi fa una famiglia è stata legata e rapinata, i ladri hanno fatto il bis. Stavolta niente armi e niente violenza. In casa non c’era nessuno. Claudia Silvestri e Giancarlo Borri hanno fatto le valigie e con il loro bambino sono andati ad abitare poco lontano, da alcuni parenti. Questa settimana sarebbero dovuti tornare nella villa, rinforzata con un nuovo allarme e le inferriate. Invece il rientro non ci sarà. I ladri sono tornati in azione venerdì sera. E neanche Luana, il pastore tedesco appena preso per sorvegliare la villa, è riuscita a fermarli.
«QUESTA è la frazione del terrore. Ad Albareto ogni sera ci sono almeno tre furti. Le case sono state visitate tutte dai ladri». Claudia Silvestri è arrabbiata. Anzi, arrabbiatissima. Vorrebbe solo essere libera di tornare a vivere in casa propria. Invece la famiglia non si sente più sicura, così come molti dei residenti di Albareto: «Non ne posso più — confessa — Dopo quello che abbiamo subito il 18 dicembre, proprio ora che avevamo trovato il coraggio di tornare a casa, un altro furto». I ladri, venerdì sera attorno alle 20.30, sono entrati da una finestra che dà sul retro, forzandola con una spranga di ferro lunga almeno quattro metri e abbandonata nella casa dai malviventi. Hanno scardinato la cassaforte e poi l’hanno portata via: all’interno c’erano solo alcuni proiettili, quelli della pistola che i rapinatori avevano rubato durante il violento assalto prima di Natale.
«HANNO scavalcato la rete — spiega la donna — Sono arrivati fin sotto casa attraverso la pista ciclabile che passa sotto la Tav. Qui non c’è un lampione, non c’è illuminazione. E’ possibile che non si riescano a mettere delle luci? Anche nei giorni scorsi ci sono stati parecchi furti nelle case, è un bollettino di guerra. I ladri entrano quando la gente è fuori o addirittura mentre dorme. Hanno svuotato anche le automobili parcheggiate. Bisogna fare qualcosa e in fretta. Le riunioni con sindaco e questore, come quella di quache settimana fa alla polisportiva, non servono. Dove sono le istituzioni?», si chiede la donna.
SECONDO la signora i ladri potrebbero essere i rapinatori che l’hanno legata, insieme al marito e al figlio piccolo, nenache due mesi fa: «Non hanno rovistato — aggiunge — ma sono andati dritti nella cabina armadio, come se sapessero dove trovare la cassaforte. All’interno c’erano solo i proiettili della pistola che ci hanno sottratto durante l’assalto in villa». Il furto di venerdì è stato messo a segno in cinque minuti: l’allarme alla vigilanza privata è scatato alle 20.39 e le guardie giurate sono arrivate alle 20.44. «I malviventi hanno tagliato i fili dell’allarme — aggiunge Claudia Silvestri — Secondo me si è trattato di un colpo mirato». Le misure di sicurezza adottate, insomma, non sono servite e ora i Borri non sono così certi di riuscire a tornare nella villa: «Abbiamo comprato un cane di grossa taglia — speiga la donna — e messo le inferriate davanti alle porte. Sembriamo in prigione. Poi abbiamo rinforzato l’impianto d’allarme. Ma a quanto pare, se non c’è la vigilanza delle forze dell’ordine, questi accorgimenti non bastano».
L’ALLARME criminalità è scattato ad Albareto dopo la rapina subita in casa dai Borri: Claudia e il marito furono legati e malmenati da due banditi mascherati davati al figlio piccolo. E un altro assalto, qualche settimana fa, ha sconvolto ad Albareto: in strada Battaglia la famiglia Dotti è stata rapinata con le stesse modalità: «Da qualche mese è un escalation di furti — conclude la donna — Fino a due anni fa si poteva dormire tranquilli. Ora è un incubo. Non so se torneremo ad abitare nella nostra casa. Stiamo inoltre pensando di riunirci noi abitanti di Albareto, per cercare una soluzione fai da te».
di VALENTINA BELTRAME
La XXIII edizione della Mostra internazionale di alto antiquariato, dal 14 al 22 febbraio, sarà arricchita da piatti e prodotti di qualità tipici del territorio preparati dallo chef dell'Osteria Francescana e da altri quattro colleghi "stellati". La kermesse modenese offre una proposta unica in Italia per collezionisti e appassionati