Notizie Modena
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
IL DRAMMA DI MIGLIARINA

Perde la testa e spara al figlio dopo una lite su Eluana

I genitori del giovane raggiunto da due proiettili stavano discutendo dopo aver visto il telegiornale ma, confessa il 33enne ferito, cose del genere non succedono mai per un unico motivo. "Lo perdono" dice

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

pistola Modena, 10 febbraio 2009. «QUANDO si litiga può capitare anche questo...». Non c’è un briciolo di rancore nelle parole di Giacomo Parrinello, di 33 anni, nei confronti del padre, Stefano, che l’altra sera a Migliarina gli ha sparato addosso due volte. Un proiettile ha colpito il figlio alla spalla destra, l’altro l’ha sbagliato di poco. Ieri, in ‘Chirurgia’ all’ospedale di Baggiovara, però Giacomo parlava del ferimento in modo pacato. «I medici mi hanno tolto il proiettile, che si era conficcato vicino alla clavicola, e mi dicono che guarirò in un mese. Ora sto bene, ho solo un po’ di male...»

Suo padre è stato arrestato per tentato omicidio: avrebbe potuto ucciderla.
«Non era sicuramente nelle sue intenzioni. Ha reagito in quel modo perché aveva perso la testa, perché mi ero intromesso in una lite fra lui e mia madre Annarita».

E’ vero che i suoi genitori avevano litigato perché in disaccordo sulla vicenda di Eluana Englaro?
«Sì, discutevano anche di quella dopo il telegiornale, ma lasciamo stare... Una lite non esplode mai per un unico motivo e l’altra sera ce n’erano anche altri sul tappeto. E in fondo tutti ‘futili’, come dice la polizia».

Quali gli altri motivi del diverbio?
«Il fatto che noi figli stiamo avendo difficoltà a trovare lavoro, per esempio. L’ultima volta che ho lavorato è stato in autunno per la vendemmia, per un impiego stagionale — prosegue Giacomo —. In passato avevo lavorato come metalmeccanico, ora vorrei seguire un corso per potatore, ma il futuro è incerto. I miei genitori sono entrambi pensionati...».

Torniamo all’altra sera. Come sono andate le cose?
«Mio padre e mia madre hanno cominciato a litigare. Una parola tirava l’altra e i toni si sono fatti sempre più accesi. Urlavano per Eluana, ma anche per altri motivi. A un certo punto mi sono intromesso, ho detto a mio padre di piantarla. Poi sono salito al piano superiore e sono entrato in camera mia. Mi sono chiuso dentro sbattendo la porta. Dev’essere stato proprio quel gesto, quel rumore di porta sbattuta a fare arrabbiare ulteriormente mio padre, che a un certo punto è andato a tirare fuori una vecchia pistola che non sapevamo neppure che avesse. Poi ci sono state le esplosioni. Causate, lo ripeto, solo da un raptus».

Suo padre ora è in prigione.
«Spero che esca il prima possibile. Ha capito di avere agito in preda alla rabbia. Lo conosco bene: non si comporterà mai più così. E’ pentito».

 

di ALBERTO IORI










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Modenantiquaria

Modenantiquaria
Gli antichi tesori
sposano l'alta cucina

La XXIII edizione della Mostra internazionale di alto antiquariato, dal 14 al 22 febbraio, sarà arricchita da piatti e prodotti di qualità tipici del territorio preparati dallo chef dell'Osteria Francescana e da altri quattro colleghi "stellati". La kermesse modenese offre una proposta unica in Italia per collezionisti e appassionati