L'Arcidiocesi di Modena e Nonantola ha espresso il proprio dissenso nei confronti dell'emendamento approvato in Senato. E, in questo caso, invita all'"osservanza di una legge più profonda dentro il nostro cuore"
Modena, 18 febbraio 2009. In una nota diffusa oggi l'Arcivescovo di Modena Monsignor Benito Cocchi, insieme a Caritas e ad altre associazioni religiose, esprime "il dissenso della Chiesa di Modena-Nonantola nei confronti dell’emendamento legislativo, approvato al Senato, che obbliga gli operatori sanitari delle strutture pubbliche a denunciare i pazienti stranieri irregolari".
La Chiesa di Modena auspica che tale emendamento "sia oggetto di una riflessione serena e approfondita in nome dei principi di solidarietà cristiana e di umanità e sia respinto dalla Camera. Per questo si appellano ai parlamentari, in particolare a quelli cattolici, di tutti gli schieramenti politici’’.
In accordo con la Cei, inoltre, si ribadisce il dovere della Chiesa di "aiutare le persone in pericolo di vita" e di continuare ad "assistere gli immigrati anche se non regolari’’. Pertanto si esprime solidarietà "ai medici che esprimeranno l’obiezione di coscienza, doverosa ogni volta che debbano essere tutelati i beni superiori della vita e della salute".
Nel ricordare il "valore costituzionale della salute come fondamentale diritto degli individui ed interesse della collettivita’’’, l'Arcidiocesi di Modena a Nonantola ribadisce, nel rispetto della legalità, il proprio rifiuto verso qualsiasi forma di discriminazione e la necessità di osservare "una legge più profonda dentro il nostro cuore"
Cucina, calcio e motori 'di casa nostra' sono stati al centro della serata organizzata da Apt Servizi Emilia Romagna. Lo chef ha dato il via alle danze con uno dei suoi piatti forti, molto apprezzato dai giornalisti in sala