Il Preside: "Bisogna educare dentro e fuori l'Istituto". La segnalazione è giunta da un professore e i commenti pesanti sulla ragazza sono già stati rimossi dal popolare social network. Nel mirino anche un video su YouTube
Modena, 21 febbraio 2009. SONO STATI PUNITI con cinque giorni di sospensione per aver offeso una compagna di classe ‘pubblicando’ pesanti commenti su Facebook. C’è di nuovo il social network più amato dai giovani al centro di un caso che ha violato la privacy di una studentessa in modo pesante: quattro compagni di classe, studenti del liceo scientifico Fanti di Carpi, hanno commentato con parole offensive e volgari l’aspetto fisico di una loro compagna «per farle uno scherzo» e l’hanno esposta alla berlina in modo ingiurioso.
SCOPERTI da un professore dello stesso istituto, i quattro sono stati chiamati in presidenza per una lavata di capo a cui è seguita la punizione: «Davanti a un episodio del genere, che riguarda a tutti gli effetti la scuola, non potevamo fingere l’indifferenza — ha spiegato il preside del liceo, Gian Michele Spaggiari —. Abbiamo ritenuto importante lanciare un messaggio educativo forte: i ragazzi entrando a scuola accettano delle regole basate sui valori e sul rispetto reciproco. Il loro comportamento è stato di segno opposto, lo abbiamo punito anche se abbiamo lasciato aperta la strada ad un ravvedimento».
PUNIZIONE esemplare, ma, per ora, senza ripercussioni sul voto in condotta, perchè questo preluderebbe necessariamente a una bocciatura «mentre — specifica il preside — vogliamo far capire loro che l’errore è stato usare impropriamente un mezzo che per la sua visibilità è paragonabile a un media». I quattro, in questo senso, non sembravano consapevoli della portata del loro grave gesto e delle conseguenze (e dei dispiaceri) che causavano alla loro collega: «Avevano preso questo gesto alla leggera».
UNA LEGGEREZZA che, secondo il preside, sarebbe potuta andare oltre, con conseguenze più pesanti, per i ragazzi, se non si fosse risolta all’interno della scuola: «La ragazza avrebbe potuto, a ragione, sporgere denuncia — spiega ancora il preside — per le offese ricevute. Non lo ha fatto solo perché i compagni le hanno chiesto scusa e hanno eliminato, sotto nostra indicazione, qualsiasi traccia dei commenti da Facebook».
LA VICENDA non finisce qui. Dopo la segnalazione è iniziata una ricognizione su internet e la scuola si è resa conto che Facebook non è l’unico social network a ospitare immagini del liceo carpigiano. «Ci siamo accorti — conclude il preside Spaggiari — che su YouTube girano diversi video amatoriali registrati nelle aule, in orario scolastico. Evidentemente gli studenti hanno approfittato dell’assenza degli insegnanti per girare i filmati. Fortunatamente si tratta solo di scene goliardiche, ma sono comunque dannose per l’immagine della scuola. Prenderemo anche per questo provvedimenti disciplinari». Gli studenti devono capire la portata delle loro azioni.
di ALESSIA PEDRIELLI
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