Secondo le Fiamme Gialle, Daniela Malpighi avrebbe evaso il fisco per 20 milioni di euro. "La sanzione è di 9 milioni di euro e li verserò tutti - dice l'imprenditrice -. Non capisco questo sequestro"
Modena, 22 febbraio 2009. E' sotto sequestro la Ferrari ‘Superamerica’ di Daniela Malpighi, titolare del noto marchio carpigiano Denny Rose. Dopo la maxi multa comminata all’azienda dalla Guardia di Finanza, ieri è arrivata anche la confisca dell’auto privata. L’evasione fiscale che la ditta ha protratto per anni è stata quantificata dai finanzieri in circa 20 milioni di euro e, per questo, l’autorità giudiziaria, accogliendo le accuse della Finanza, ha disposto il sequestro dell’auto personale di Daniela Malpighi, come equivalente di una parte del denaro che l’imprenditrice dovrà rendere.
L’operazione è stata resa possibile da una nuova norma introdotta dalla legge finanziaria 2008 per la lotta all’evasione, che prevede la confisca di beni di proprietà del reo già durante la fase ispettiva da parte dei nuclei di polizia tributaria. Durante le indagini sulla situazione fiscale dell’azienda Denny Rose i militari hanno, infatti, scoperto che nella gestione delle entrate era stata creata una vera e propria contabilità parallela a quella fiscale che veniva utilizzata per disporre ‘in nero’ di una parte degli introiti. Gli importi derivati dalle vendite di migliaia di capi l’anno, venivano, in sostanza, registrati in alcuni database secondari ma non finivano mai nei normali canali della contabilità fiscale. Il ‘nero’ di Denny Rose, ormai collaudato come sistema da lungo tempo, ha creato un buco fiscale da 20 milioni di euro di reddito. A tanto ammonta la somma di denaro che l’azienda ha sottratto alla tassazione e ora la titolare dovrà risponderne, versando diversi milioni di euro di multa e assistendo alla confisca dei suoi beni personali.
Le indagini delle Fiamme Gialle partite nell’estate 2008 e durate diversi mesi, si sono basate sulle verifiche telematiche incrociate tra i conti correnti intestati all’impresa e quelli di proprietà della titolare. La Finanza, terminate l’inchiesta, aveva, già nel novembre scorso (come anticipato dal Carlino), denunciato per frode fiscale l’imprenditrice Daniela Malpighi, unica proprietaria del marchio carpigiano che conta negozi monomarca e punti vendita in tutto il mondo.
La Ferrari che ora è stata confiscata, in aggiunta alla multa comminata, è solo una delle auto di proprietà della Malpighi ma era proprio questo lussuoso mezzo ad essere diventato, nel tempo, una specie di simbolo personale dell’imprenditrice, nell’ambiente della moda carpigiana. «Avrei tanto voluto evitare il sequestro e sto cercando di risolverlo — ha dichiarato Daniela Malpighi — anche perché non ne capisco il senso. Io non mi sono mai rifiutata di pagare. Anzi, avevo anche chiesto di poter saldare tutta la multa, che ammonta a circa 9 milioni di euro, in un’unica soluzione ma l’agenzia delle entrate non me lo ha permesso. Comunque l’errore c’è stato ed è giusto rimediare: ho già versato la prima rata da 600mila euro e pagherò tutto il dovuto».
di ALESSIA PEDRIELLI
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