Eugenio David, 76 anni, soggiornava in un albergo di Cervia, quando ha iniziato ad accusare i sintomi. Il 118 ne ha disposto il ricovero in ospedale dove è deceduto tre giorni dopo. Chiusa in via cautelare la stanza dell'hotel
Modena, 10 giugno 2009. Un turista sassolese, il 76enne Eugenio David, è morto colpito da legionella mentre soggiornava in un albergo di Cervia. Lo ha reso noto oggi l'Ausl di Ravenna in un comunicato. L'uomo era giunto sul litorale ravennate il 30 maggio, poi la sera del 2 giugno ha iniziato ad accusare sintomi che si sono andati via via aggravando (febbre alta e crisi respiratorie), tanto il sassolese si è fatto visitare dalla Guardia medica turistica. Tre giorni dopo le condizioni dell'uomo sono peggiorate ed è stato allertato il 118 che, vista la gravità della situazione, ne ha disposto l'immediato ricovero in ospedale per sospetta legionellosi.
Al fine di risalire all’eventuale fonte del contagio, gli operatori sanitari hanno cercato subito di acquisire informazioni utili sui movimenti del paziente nei dieci giorni precedenti l’esordio della malattia. Le indagini ambientali hanno interessato sia la struttura alberghiera dove soggiornava, sia l'abitazione di Sassuolo.
"I tecnici del servizio Prevenzione del SIP - rende noto l'Ausl - hanno eseguito sopralluoghi nell’hotel durante i quali, oltre al prelevamento di campioni ambientali dai punti di erogazione dell’acqua ritenuti più significativi, venivano acquisite informazioni relativamente alle tipologie degli impianti e alle operazioni di manutenzione degli stessi. Contestualmente veniva informato il Servizio Igiene Pubblica di Sassuolo per l’indagine ambientale nell’abitazione, poiché in considerazione dei tempi di incubazione della legionellosi (2-10 giorni), non si può al momento escludere che il contagio sia avvenuto precedentemente all’arrivo".
Nella struttura alberghiera dove risiedeva il turista non risultano agli atti altri casi precedenti di legionellosi. Intanto, in attesa dei risultati delle analisi di laboratorio, per cautela è stata disposta la chiusura della stanza dove alloggiava il paziente e la bonifica dell’impianto idrico. Gli esiti degli esami del Laboratorio Arpa di Bologna, a cui sono stati inviati i campioni ambientali prelevati, dovrebbero essere disponibili non prima di due settimane. Del caso è stato informato la Procura della Repubblica di Ravenna.
Eugenio David risiedeva con la moglie a Sassuolo nel rione Rometta Alta mentre il figlio della coppia, Aldo, abita a Pavullo. Il 76enne era noto perché sposato con Marta Padulini, nipote dell’ex parroco del quartiere Braida don Carlo. Aveva inoltre lavorato per un’azienda ceramica del distretto.
Il bomber è tornato nella sua località di origine, dove ha inaugurato un'area sportiva per ragazzi presso il centro pineta. Il campo, donato da Toni insieme all’associazione calciatori, porta il suo nome