Su dieci attività solo tre erano del tutto a norma, nelle altre sono stati trovati anche 5 lavoratori clandestini. I titolari rischiano sanzioni da 1.500 a 12.000 euro per ciascun dipendente non in regola e la sospensione dell'attività
Modena, 16 giugno 2009. Le fiamme gialle sono tornate ad effettuare controlli per contrastare il fenomeno del lavoro nero in provincia. Questa volta, nel mirino della finanza, sono finite le attività di autolavaggio. Su un totale di 10 controlli effettuati, solo tre sono risultati in regola. Negli altri sette sono stati scoperti 18 lavoratori irregolari di cui 3 italiani e 15 stranieri. Di questi 5 erano clandestini (uno è stato arrestato, gli altri espulsi).
Gli ulteriori accertamenti sviluppati dai militari del corpo, consentiranno di determinare eventuali violazioni fiscali e contributive legate all’utilizzo di manodopera irregolarmente impiegata. Intanto per i titolari, oltre all’applicazione della maxi-sanzione da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, è scattata la segnalazione alla competente direzione provinciale del lavoro: l'articolo 14 del testo unico della sicurezza sul lavoro del 2008 prevede, infatti, la sospensione delle attività imprenditoriali che impiegano personale non in regola in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro al momento del controllo.
Teresa Torlai, 88 anni, e Antonio Sargenti, 94 anni, si sono sposati 70 anni fa a Pavullo. Una grande festa con amici e parenti si terrà presso la struttura di Formigine che li ospita, per celebrare la loro unione