Un operaio 35enne ha perso la vita, travolto forse da più convogli. Non è chiaro se si sia trattato di suicidio o disgrazia, ma gli inquirenti sembrano propendere per quest'ultima ipotesi
Modena, 1 luglio 2009. Una seconda tragedia ha creato nuovi disagi sui binari tra Modena e Rgegio, più precisamente a poche centinaia di metri dal cavalcavia della Madonnina: alle 13.20 un uomo è stato travolto dall’Intercity 582 Napoli-Milano.
Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo fosse già morto, investito dal passaggio dei treni precedenti, senza che gli altri conducenti se ne accorgessero. La circolazione è stata bloccata totalmente dalle 13.48, finchè dalla magistratura è arrivato il nulla-osta a procedere su un binario unico a senso alternato, con ritardi per i convogli in transito tra i 10 e i 60 minuti.
Ed è mistero su questa seconda morte: l'uomo, 35enne operaio sembrava inizialmente che potesse essersi suicidato, ma la polizia ferroviaria non esclude che si sia trattato di una tragica fatalità. La stessa madre della vittima avrebbe raccontato come l’uomo utilizzasse spesso i binari come scorciatoia.
Costeggiando i binari nel quartiere Madonnina è facile, infatti, notare come alle siepi basse che dovrebbero impedire l’entrata nella zona treno si alternino addirittura dei veri e propri cancelli chiusi in modo precario: «Da qui la gente va e viene — spiegano altri residenti —. Non ci stupiremmo se quel giovane fosse uno dei frequentatori inciampato per sbaglio all’arrivo di un convoglio».
Per la prima volta nella sua storia, il Rotary di Vignola, Castelfranco e Bazzano, accoglie alla presidenza una donna: si tratta dell'imprenditrice modenese di successo Maria Cristina Camilloni. Il passaggio del testimone col presidente uscente, Giorgio Antonioni, è avvenuto all'Old River di Vignola, sede del club