Gli studenti promuovono l'Ateneo. Si laureano intorno ai 25 anni e la metà conclude gli studi in corso. Dopo tre mesi trovano lavoro e guadagnano mediamente 1.100 euro al mese, più dei loro colleghi emiliano-romagnoli
Modena, 1 luglio 2009. I laureati dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia promuovono a pieni voti il loro Ateneo. Questo il giudizio raccolto dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea che ha intervistato complessivamente oltre 6000 studenti laureatisi tra il 2007 e il 2008, tracciando un profilo del tipico studente modenese-reggiano.
PROFILO DEL LAUREATO MODENESE-REGGIANO
Età di laurea. Con una età media alla laurea di 25,8 anni (il dato tiene conto di tutte le tipologie di corsi di laurea: triennali, magistrali biennali, magistrali a ciclo unico, corsi vecchio ordinamento e corsi pre-riforma) i laureati dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia sono tra i più giovani in assoluto in Italia, poiché l’età media nazionale è di ben 1,2 anni superiore. Ancora, oltre la metà dei laureati conclude gli studi regolarmente in corso (53,8%): la media nazionale è più alta di 13,4 punti.
Impegno di studio. Il 73,8% degli studenti frequenta assiduamente oltre il 75% delle lezioni. In ambito nazionale la partecipazione regolare alle lezioni non va oltre il 65,7%. Per quanto riguarda le esperienze di studio all’estero gli studenti modenesi e reggiani manifestano, invece, un interesse un po’ più scarso dei loro coetanei italiani: solo l’11,2% degli studenti modenesi reggiani ha svolto periodi di studio all’estero contro una media nazionale dell’11,7%.
Il giudizio sull’Ateneo. Pienamente soddisfacente per quanto riguarda il rapporto con i docenti ( 88,9%) e per le biblioteche (87%). Anche per il discorso aule (73,2%) e il carico di studi (86,2%) la valutazione espressa è positiva e superiore alla media nazionale. Unica nota stonata riguarda la disponibilità di postazioni informatiche, che comunque risultano presenti in maniera superiore rispetto alla media nazionale.
Il confronto con gli altri Atenei dell’Emilia Romagna (Bologna, Ferrara, Parma). L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia rappresenta un'eccellenza assoluta sia per quanto riguarda l’età media alla laurea, la percentuale di laureati in corso, il ritardo alla laurea, il rapporto intrattenuto con i docenti, il livello delle biblioteche e la valutazione espressa sui corsi di laurea frequentati. Tuttavia risulta perdente nel confronto con gli altri Atenei per quanto riguarda l’attrazione di studenti fuori sede, denunciando presenze dell’ordine di -24,8% rispetto a Parma, -28,4% rispetto a Ferrara e – 25,0% rispetto a Bologna.
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
L’inserimento nel mercato del lavoro. Il tasso di occupazione dei laureati nel 2007 a un anno dal conseguimento del titolo è pari al 71%, che corrisponde ad un +11,1% dell’indice nazionale. Il tasso reale di disoccupazione dei laureati dopo un anno è appena del 5,4%, pari a -9,5% del dato nazionale. Anche per quanto riguarda i tempi di attesa dalla prima assunzione, il periodo che intercorre dal giorno di laurea al primo lavoro è di 2,9 mesi per Modena e Reggio Emilia, a fronte di 3,7 mesi di attesa dei laureati italiani: 87 giorni contro 111 giorni.
Il guadagno. Mediamente la busta paga mensile netta di un laureato modenese-reggiano è di 1.132 €. Questo significa che percepiscono 82 € in più rispetto alla media nazionale. Rimangono ancora profonde differenze tra i generi, ovvero quasi 191 € di gap tra uomini e donne, considerando che il guadagno mensile netto per i laureati uomini è di 1.244 € contro i 1.053 € intascati dalle donne.
Il confronto con gli altri Atenei. Il guadagno mensile netto dei laureati dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia è il più sostanzioso: 117 € in più rispetto a Bologna, 33 € in più rispetto a Ferrara, 75 € in più rispetto a Parma.
Ad un anno dalla laurea gli studenti che più trovano occupazione sono i laureati di Medicina e Chirurgia (94,8%), mentre quelli che più difficilmente “restano a spasso” sono i laureati di Ingegneria di Reggio Emilia (2,1% di disoccupati), che sono anche quelli che vengono assorbiti prima dal mercato del lavoro, poiché per loro il tempo di attesa dal primo impiego è di appena 1,8 mesi, ovvero di 54 giorni.
Rispetto ai guadagni realizzati dai laureati nel primo anno di lavoro le retribuzioni più alte sono appannaggio dei laureati di Medicina e Chirurgia, che percepiscono un guadagno netto mensile di 1.357 €, che sale addirittura a 1.480 € se consideriamo solamente il collettivo maschile. Limitatamente all’universo femminile sono ancora le donne laureate di Medicina e Chirurgia che portano a casa le buste paga più pesanti, ovvero 1.307 €.
ANALISI DEI RISULTATI RISPETTO ALLE FACOLTA’ DELL’ATENEO
Performance dei laureati. Su 12 facoltà presenti, quella con il maggior numero di laureati fuorisede e stranieri, è la facoltà di Farmacia (30,9%), che vanta anche la più alta partecipazione alle lezioni (91,6% frequenta regolarmente più del 75%), mentre i laureati più giovani sono quelli che escono dalla facoltà di Bioscienze e Biotecnologie e dalla facoltà di Economia (24,6 anni). I più assidui negli studi (73,7% si laurea regolarmente in corso) e solerti nella loro conclusione sono gli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia (0,5 anni).
I più esterofili sono invece gli studenti di Lettere e Filosofia che nel 30,7% dei casi effettua periodi di studio all’estero. Mentre relativamente al carico di studio previsto dai propri corsi di laurea i più soddisfatti, toccando la totalità, sono gli studenti di Agraria (100%), che sono anche quelli che in misura più numerosa (85,3%) confermerebbero la volontà di iscriversi al medesimo corso.
A livello strutturale e di sostegni allo studio le performance migliori sono raggiunte dalla facoltà di Agraria per quanto riguarda il rapporto intrattenuto con in docenti (97,1%) e per la dotazione di aule (97%), mentre per la disponibilità di postazioni informatiche si distingue la facoltà di Scienze della Formazione, con un grado di soddisfazione tra gli studenti del 55,1%. Infine, per le biblioteche quella che offre il migliore servizio è la facoltà di Economia, valutata positivamente dal 94,8% dei suoi studenti laureati.
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