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ODORICI RISPONDE AL COMITATO UTENTI

"Conducenti Atcm maleducati? Non generalizziamo"

Il presidente dell'azienda modenese replica alle accuse di Filippo Negri: "pochi i provvedimenti disciplinari presi a seguito di reclami". E l'età media dei bus, spiega, è molto più bassa di quella nazionale: nove anni anzichè 15 

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Pietro Odorici, presidente Atcm (foto Fiocchi) Modena, 3 luglio 2009. "Sbagliato generalizzare" lo afferma Pietro Odorici, presidente Atcm, per il quale "se è vero che il comportamento sul lavoro di alcuni autisti ha dato origine in passato a lamentele da parte dei passeggeri, questo non significa che tutti i conducenti di Atcm siano scarsamente professionali e poco educati con i clienti".

"Su oltre 400 conducenti - spiega Odorici, rispondendo a Filippo Negri del Comitato Utenti - i provvedimenti disciplinari che sono stati presi a seguito di reclami degli utenti riguardano solo pochi dipendenti. La grande maggioranza degli autisti svolge il proprio ruolo con correttezza e professionalità, e non di rado riceviamo segnalazioni di lode da parte dei passeggeri".

Per quanto riguarda invece lo stato dei mezzi in uso da Atcm che Negri definisce "vecchia e male equipaggiata", il presidente di Atcm controbatte che "l’età media dei  mezzi (oltre 450, tra autobus urbani, suburbani, pullman granturismo eccetera) è di soli 9 anni, contro una media italiana di quasi 15 anni. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad un’intensa politica di rinnovo del parco mezzi attuata negli ultimi anni, con l’arrivo di oltre 40 mezzi di nuova produzione a basso impatto ambientale".

In merito alla proposta "di attivare linee dedicate a chi lavora nei poli industriali" Odorici ricorda che "già ora la rete urbana serve adeguatamente le zone artigianali ed industriali di Modena. Inoltre, laddove era possibile, sono stati attivati servizi specifici per aziende di grandi dimensioni come la Tetrapak a Modena o la Ferrari a Maranello. Per questi servizi “a domanda”, tuttavia, è sempre necessaria la collaborazione da parte delle aziende interessate, per coprire parte dei costi".

Infine il presidente anticipa anche l'avvio di un'iniziativa che servirà proprio a 'testare' il servizio pubblico. Il progetto si chiama Ad Personam e darà la possibilità, a settembre, a 1000 nuovi utenti di testare gratuitamente per una settimana il trasporto pubblico modenese. "Il fatto che proprio Modena sia l’unica città italiana scelta per l’attivazione di questo progetto sperimentale di respiro europeo, - conclude Odorici - ci dà motivo di soddisfazione per le scelte finora operate e di fiducia per il futuro.










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LA FOTO DEL GIORNO

Uno dei cuccioli di pipistrello salvato dai volontari nel modenese

Boom di pipistrelli
salvati nel modenese

Quello che vedete ritratto nella foto è soltanto uno dei 18 piccoli pipistrelli in difficoltà, salvati dai volontari del Centro Fauna tra Modena, Carpi, Camposanto, Finale, Vignola e Zocca. Terminato il periodo di allattamento, i cuccioli impareranno a volare e ad alimentarsi da soli per poi venire liberati.  Specie protetta, i pipistrelli sono molto utili all’ecosistema anche perché si cibano di zanzare e insetti in genere