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LA DECISIONE

Arriva la conferma da Bruxelles
L'aceto balsamico di Modena ora è Igp

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea il provvedimento della Commissione che dà l'ok alla certificazione del prodotto italiano e lo protegge da imitazioni e falsi. Il ministro Zaia: "Il riconoscimento ci riempie d'orgoglio"

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Produzione di aceto balsamico Modena, 4 luglio 2009. Ora è davvero ufficiale. Dopo anni di tentativi e richieste, l’aceto balsamico di Modena entra nella prestigiosa schiera dei prodotti col marchio Igp, cioé con “indicazione geografica protetta”. Sulla Gazzetta Ufficiale Europea è stato pubblicato il  Regolamento (Ce) n. 583/2009 della Commissione, del 3 luglio 2009, relativo all'iscrizione dell'aceto balsamico di Modena nel registro delle denominazioni d'origine protette e delle indicazioni geografiche protette. Quindi l'aceto balsamico di Modena sarà protetto da imitazioni e falsi.

Di fronte alla notizia esulta il Ministro delle politiche agricole e alimentari, Luca Zaia: “Il riconoscimento ci riempie di orgoglio. Siamo riusciti ad arricchire il nostro atlante di prodotti di qualità, con questo principe della tavola”. La denominazione Igp, oltre a dare un’indicazione sulla qualita’ del prodotto, è uno strumento in piu’ nelle mani dei produttori locali per difendersi dalle crescente concorrenza straniera, soprattutto extra-europea.

In altre parole, come osserva il ministro, si tratta anche di un riconoscimento al “lavoro appassionato delle 62 imprese produttrici che tanto fortemente hanno creduto nella valorizzazione e nella tutela di questo prodotto che rappresenta la cultura e la storia di un territorio estremamente ricco di conoscenza e tradizioni”.

L’Igp e’ stata la principale battaglia condotta dal “Consorzio aceto balsamico di Modena”, e anche ora che è conclusa “la strada non è in discesa”, afferma Cesare Mazzetti, presidnete del consorzio. Il prodotto, infatti, “è molto imitato in tutto il mondo, e stiamo anche assistendo a tentativi di legalizzare la denominazione ‘aceto balsamico’- spiega Mazzetti- che oggi è riservata alle due Dop ‘aceto balsamico tradizionale’ di Modena e Reggio Emilia, e alla novella Igp”.

E’ necessario, dunque, conclude, “istituire appropriate campagne di difesa e tutela della denominazione, cosi’ come attivita’ promozionali tese a far conoscere su tutti i mercati questo eccellente prodotto”.

La produzione dell'aceto balsamico di Modena, nel 2008, si e' attestata intorno ai 100 milioni di litri, con un incremento del 7% rispetto all'anno precedente. Si stima che il valore di mercato dell'Abm sia di circa 290 milioni di euro










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