E sul suo esordio all'assessorato alla Cultura di Bologna, la Mantovani commenta: "Se Luciano fosse vivo, mi avrebbe detto: T'è mata (sei matta) a entrare in politica. Ma poi mi avrebbe incoraggiata con un sorriso...”
Modena, 21 luglio 2009. Nicoletta Mantovani esordisce in politica come assessore alle Politiche per la promozione culturale e artistica e alle Politiche per i giovani del Comune di Bologna, incarico cui l’ha voluta fortemente il neosindaco Flavio Delbono.
"Se Luciano fosse ancora vivo, mi avrebbe detto: “T'è mata (sei matta) a entrare in politica?”. Poi si sarebbe fatto una risata delle sue e mi avrebbe incoraggiato per questa nuova sfida”, ha dichiarato la vedova del tenore Luciano Pavarotti in un’intervista al settimanale ‘Chi’, in edicola domani.
“Ho tanto da imparare, lo farò con l’umiltà necessaria di chi affronta per la prima volta un incarico simile. Ho lavorato sempre dietro le quinte, - spiega - ho seguito progetti come il Pavarotti & Friends e ho collaborato alla gestione di un centro per bambini. Esperienze che mi hanno dato sicurezza e che spero mi serviranno”.
Quanto alla sua vita privata, Nicoletta Mantovani rivela: “Mi definisco una mamma single e non credo di essere pronta ad amare un altro uomo. Per ora va bene così. In futuro chissà, vedremo”.
Dopo un periodo di prova, preceduto da alcuni interventi di manutenzione straordinaria effettuati dall'orologiaio Enzo Zaccarelli, il meccanismo ha ripreso a funzionare perfettamente e a fornire l'ora esatta a chi alza lo sguardo poco sopra la statua dalla Madonna. L'orologio fu costruito nel 1867 da Gavioli di Cavezzo, noto costruttore di meccanismi