Modena, 13 luglio 2017 - Quarantotto ore per sopravvivere. No, non è il titolo di un action movie in salsa americana, ma è il dramma che si sta consumando intorno al Modena. Entro domani alle 19 infatti il club gialloblù dovrà presentare il ricorso dopo essere stato bocciato dalla Covisoc, ricorso che dovrà essere preceduto dal pagamento dei 650mila euro di tasse che Caliendo deve pagare, unico modo per iscrivere la squadra alla prossima serie C.

Una corsa contro il tempo quella del patron canarino che aveva provato a ripetere l’escamotage fatto la passata stagione quando la cessione di Luppi garantì di fatto la sopravvivenza del Modena fresco di retrocessione in Lega Pro. Questa volta i possibili partenti sarebbero stati Brancolini e Popescu, rispettivamente offerti a Sassuolo e Carpi. Una doppia operazione questa che, anche se fosse andata in porto, non avrebbe comunque permesso a Caliendo di sanare la posizione del Modena. Impossibile infatti che la liquidità proveniente dalle due ipotetiche cessione potesse arrivare in tempo per rispettare la scadenza delle 19 di venerdì e da qui emergono le differenze con quello che accade con Luppi dodici mesi fa. In quel caso infatti la cessione dell’attaccante al Verona servì per sistemare il parametro p/a, cosa che questa volta è stata fatta con l’operazione che ha coinvolto il Mammut. A questo punto, dileguatisi i presunti compratori russi, a nostro parere l’unica che può salvare il Modena è la Safim dell’architetto Carmelo Salerno.

Uomo appassionato di sport nelle ultime stagioni sportive Salerno è stato tra gli sponsor del Carpi nell campionato 2014/15, culminato con la promozione in A dei biancorossi (il marchio Safim campeggiava anche sul pullman scoperto utilizzato dai baincorossi per celebrare lo storico traguardo) e l’anno seguente ha dato un aiuto concreto al club di viale Monte Kosica mettendo il logo della sua Safim sulle divise dei canarini nelle ultime sette gare casalinghe. Il calcio però non è stata l’unica disciplina sportiva a cui si è lagata la Safim; nella stagione appena conclusa il marchio dell’ azienda è comparso anche sulle divise del Modena Volley.

In questo momento è nell’interesse di Caliendo iscrivere il Modena, altrimenti la conseguenza per lui sarebbe quella di perdere il Mammut. Ma una cessione è anche nell’interesse dello stesso Modena pèrchè l’incubo di ripartire addirittura dall’Eccellenza e non dalla serie D è dietro l’angolo e vista la situazione attuale non ci sono nemmeno i tempi tecnici per un fallimento pilotato (vedi Como la scorsa estate).

Caliendo deve iscrivere la squadra e poi cederla e a questo punto tocca a lui mettere mano al portafogli per non perdere il patrimonio del Mammut e per non fare fallire una società che alle spalle ha 105 anni di storia.