Modena, 26 ottobre 2017 - “Mi reputo fortunato di essere uscito da quella situazione. Ma un epilogo del genere non me lo sarei mai aspettato, cedendo la società. Se avessi saputo di un epilogo del genere non avrei mai ceduto il Modena fc”. L’ex procuratore Antonio Caliendo, fino a poche settimane fa presidente del Modena Calcio commenta così la sempre più vicina radiazione della squadra dal campionato, dopo che il suo successore, Aldo Taddeo, ex presidente del Varese, non ha trovato l’accordo sulla riapertura dello stadio Braglia (il Modena è stato sfrattato dall’impianto dal Comune dopo le gravi inadempienze economiche sotto la gestione di Caliendo) e sul pagamento degli stipendi ai giocatori.

“Come capitato a me - aggiunge Caliendo - anche lui, Taddeo, è stato messo alle strette. Da quello che so aveva giocatori e membri a società contro, come capitato a me. Mi interrogo - aggiunge l’ex procuratore di Roberto Baggio e David Trezeguet - sulla reale intenzione di tutti i modenesi. Di certo mi reputo fortunato ad essere uscito da quella situazione, dopo tutti gli sforzi che ho fatto per salvare il Modena Calcio”.

Termina Caliendo: “Io da Modena sono stato costretto ad andarmene, ho subito un agguato dai tifosi, rischiando la pelle, in ogni caso vedendo la fine del Modena mi piange il cuore”.

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