Modena, 29 novembre 2017 - E' molto sottile il confine che divide la rabbia per quanto accaduto e quel senso di liberazione da un personaggio che lascia il Modena sotto un cumulo di macerie.

L’avevano presa gratis la società, lui, il suo amico Casari e Commini. La restituiscono alla città, radiata e fallita. Con l’aggravante che questa storia, già finita prima di cominciare (la Figc dovrebbe chiedersi perchè è stato consentito al Modena di iscriversi), si chiude ufficialmente a novembre. Mai vista una cosa del genere.

La sentenza emessa ieri dal Tribunale di Modena non sorprende, nel senso che era tutto scritto da un po’. Fallimento senza, probabilmente, esercizio provvisorio.

Ciò significa che sotto le macerie lasciate dal Signor C, ci sarà anche tutto il settore giovanile, spazzato via, insieme ai dipendenti.

Quel signore (signore?) che sta a Montecarlo, ha regalato alla città anche un debito non indifferente, per non parlare dei contributi non pagati e del goffo tentativo di mettere in pista un complice come Taddeo (presentatogli da Anellucci, altro soggetto apparso e poi scomparso dai radar modenesi) per evitare che fosse lui il fallito. Un giochetto che la Procura dovrà tenere conto.

Ma non è finita: ha permesso ai giocatori di svincolarsi a costo zero, trovando poi il coraggio di infamarli, senza dimenticare che qui a Modena abbiamo anche visto chiudersi le porte di uno stadio perchè questo 73enne si è scritto una legge che gli impediva di pagare ciò doveva al Comune.

Se dovessimo augurare le peggiori cose ad un’altra piazza calcistica, basterebbe che si verificasse solo la metà di quello capitato al Modena per arrossire dalla vergogna.

Un calcio senza dignità. Ecco che cosa è andato in scena da queste parti, con una lista lunghissima di ‘peccati’ da mettere a verbale affinchè non si ripetano più.

Tutto questo al netto delle scelte sbagliate dal punto di vista tecnico per accesso di presunzione, che hanno avviato il Modena verso la radiazione e poi il fallimento.

E’ ancora presto per parlare di futuro. Ma se qualcuno ha intenzione di inventarsi qualcosa solo per mettersi in mostra, riveda i propri propositi perchè questa piazza ha accumulato l’esperienza giusta per tenere alla larga nuovi speculatori.

Chiudiamo ricordando lo sfogo del Signor C all’indirizzo di chi scrive solo perchè aveva ospitato su queste colonne il pensiero di Francesco Farina il quale disse, a maggio 2017, che per il bene del Modena sarebbe stato meglio fallire nel 2016.

«Quella di Antonio Caliendo è la famiglia di onesti ed è una vergogna per la famiglia un eventuale fallimento. Non succederà mai. Siamo d’accordo? A istigare la gente sono solo solo dei delinquenti. Mettetelo per iscritto a nove colonne»

Fatto.