Modena, 5 ottobre - E’ fermo sulle sue posizioni il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che, durante l’evento di martedì sera organizzato dal Panathlon, è tornato a parlare delle vicende legate alla situazione in cui versa il Modena e alla questione stadio: «Lo stadio ci è stato riconsegnato in condizioni pietose – questo lo sfogo del primo cittadino – motivo per cui siamo arrivati alla decisione di fare un ordine del giorno molto duro che ha portato ad uno sfratto completo. Caliendo entro lunedì deve uscire anche dagli uffici e siamo anche pronti a mandare la polizia municipale davanti alla sede, da parte nostra c’è la volontà di fare chiarezza e di tirare una riga. Quella società così com’è non può trattare col Comune».

Muzzarelli è anche tornato sulle ultime dichiarazioni rilasciate dal patron gialloblù in merito al Braglia, dove non sono mancate accuse verso il sindaco e la giunta: «Le frasi di Caliendo sono vergognose; abbiamo dovuto fare nove pagine di verbale per descrivere le condizioni del Braglia. Sinceramente speravo che arrivasse un passaggio aggiuntivo, ma così non è stato. Voglio anche ricordare che non ho più intenzione di ricevere nessuno che vuole parlare del Modena; ho la fila di sconosciuti che vogliono comprare questa società».

Il sindaco ne ha approfittato anche per ricordare la situazione economica della società del patron canarino: «Non ha pagato i vigili del fuoco e la croce blu – prosegue – ma se uno non ce la fa chiede aiuto e ne approfitto per chiedere sia alla Lega di serie C che la Figc che cos’hanno fatto finora per risolvere questa situazione. Nell’ultimo incontro che ho avuto con Caliendo, a sostenerlo c’era anche Abodi (al tempo presidente della Lega di B ndr). Da Gravina (presidente della Lega di serie C) ho ricevuto solamente una chiamata. Il Modena con il Comune ha debiti per oltre 900mila euro più i tre milioni e passa del mutuo».

Ma se con Caliendo non ci sono più possibilità di ricucire il rapporto, allo stesso tempo Muzzarelli si è detto pronto a parlare con un nuovo interlocutore, ma a determinate condizioni: «Con nuovo riferimento siamo pronti ad aprire un file, ma ho bisogno di una lettera che riconosca i debiti che la società nei confronti del Comune, ma al momento non c’è un interlocutore».

E a tenere banco c’è sempre il discorso legato al prossimo impegno casalingo, in programma domenica, con l’Albinoleffe: «Cosa accadrà da qui a domenica non lo so – prosegue il primo cittadino - se da qui al 9 arriva qualcuno c’è la disponibilità a ragionare, oppure si andrà incontro a un nuovo ko a tavolino. Se Modena ama il calcio faccio anche un appello agli imprenditori modenesi; se si gira pagina bisogna montare su. Un appello del genero lo ho già fatto, ma non sono stato considerato da nessuno».