Modena, 30 novembre 2017 - Nel cuore di Modena si schiude uno scrigno di tesori. La splendida anconetta lignea con l’Adorazione del Bambino di Cristoforo Canozi da Lendinara, intarsiatore e decoratore del ‘400 estense, la deliziosa tavola con la «Santa Cecilia» di Girolamo da Carpi, maestro del ‘500 ferrarese, la potenza di «Susanna e i vecchi» di Ludovico Carracci, l’«Amore dormiente» di Guido Reni, la «Madonna della Rosa» di Michele Desubleo, «Apollo e Marsia» del Guercino: i capolavori della collezione di Bper Banca diventano un patrimonio aperto a tutti nella nuova Galleria che l’istituto di credito (per suggellare le celebrazioni per i suoi 150 anni) ha creato in alcune sale della sua sede, a due passi dal Duomo e dalla Ghirlandina.

Domani l’inaugurazione, poi da sabato 2 dicembre l’apertura al pubblico: fino al 7 gennaio l’incantevole selezione di dipinti (che spaziano dal Rinascimento emiliano fino all’Ottocento napoletano) si potrà visitare dal giovedì alla domenica, e in seguito sarà aperta il primo weekend del mese, sempre con ingresso libero. «Il nostro mestiere a volte viene ritenuto arido e di poca poesia. Crediamo invece che queste opere possano trasmettere sentimenti e regalare emozioni – fa notare Luigi Odorici, presidente di Bper –. Per noi, è anche un modo per ringraziare la città che ci ha visto nascere». 

Il nucleo ‘modenese’ della raccolta Bper, che si è formata già dagli anni ‘50, conta un centinaio di preziosi dipinti antichi: nell’espansione territoriale, le diverse acquisizioni hanno portato in dote al gruppo anche altri ricchi corpus collezionistici, come quello dell’ex Banca della Campania o la raccolta dell’ex Cassa di risparmio dell’Aquila, a cui si affiancano gli importanti archivi storici notificati, quello della Banca Popolare di Modena e quello dell’ex Carife che risale addirittura al ‘500 del Monte di Pietà. E’ un patrimonio che la banca vuole sempre più tutelare, valorizzare e rendere fruibile. Nella Galleria modenese, accanto a un nucleo stabile di opere, verranno esposte ‘a rotazione’ varie tele della collezione, in mostre temporanee (come quella, a cura di Lucia Peruzzi, che accompagna l’inaugurazione) o in eventi specifici. Per immergersi in quella bellezza che – tanto più oggi – è la vera ricchezza.