Abbuffata di funghi
Dieci intossicati

Nessuna delle persone che hanno ingerito l'alimento è in gravi condizioni

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Un cercatore di funghi
Un cercatore di funghi

Modena, 7 ottobre 2009 - Con l’esplosione dei funghi, arrivano anche i primi casi di intossicazione. Una decina quelli verificatisi nel modenese, nelle zone di Pavullo, Sassuolo, Vignola e Carpi, con persone che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dei rispettivi pronto soccorso. I tipici sintomi lamentati sono di tipo gastrointestinale. I maggiori incriminati in questo periodo sono due funghi tossici: l’Entoloma sinuatum (o Entoloma Livido), un bel fungo carnoso, ma non commestibile, e l’Omphalotus olearius conosciuto anche come fungo dell’olivo. Non è difficile confondere l’Entoloma sinuatum con la Lepista nebularis (conosciuto come Fungo delle nebbie o Agarico nebbioso).

La Lepista nebularis, a sua volta, è un fungo che viene ancora consumato in alcune realtà anche se di recente non viene più dato come commestibile in quanto può dare origine ad intossicazione per accumulo. L’Entoloma sinuatum cresce nello stesso habitat e nella stessa stagione della Lepista nebularis, è un bel fungo che profuma di farina fresca e se consumato dà origine ad episodi di intossicazione acuta. Altro fungo con cui è possibile confondere l’Entoloma sinuatum è il Clitopilus prunulus (prugnolo d’autunno) che pur presentando un’analoga colorazione delle lamelle a maturazione (rosa) e odore analogo (farina) si presenta però di taglia generalmente più piccola e con orlo più costolato.
L’Omphalotus olearius, tossico, è invece un fungo che cresce su legno, ma il suo colore giallo lo rende confondibile con il fungo commestibile Cantharellus cibarius (Gallinaccio - Galletto - Garitole - Finferlo). Il Cantharellus cibarius è un fungo che non cresce su legno, è di colore giallo, ma sotto al cappello non ha lamelle come l’Omphalotus, ma nervature. Per evitare rischi e intossiazioni, l’Ausl informa che ci si può recare con i funghi raccolti presso l’Ispettorato micologico del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Azienda USL: il servizio è gratuito.

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