Il Consiglio
dell'arcidiocesi
"Pregheremo
per don Giorgio"
"INvitiamo don Giorgio alla consapevolezza morale del suo operare. A tutt'oggi non siamo a conoscenza delle motivazioni dell'orrendo delitto". L'11 febbraio una giornata di preghiera e penitenza al santuario di Fiorano
- PRIMA NOTTE IN CARCERE PER IL PARROCO OMICIDA
DON PANINI TRASFERITO IN CARCERE
IL VESCOVO SPIAZZA I FEDELI
PARLA LA MOGLIE DELLA VITTIMA: "COLPI' A VOLTO COPERTO"
OPERAZIONE RIUSCITA PER IL PARROCO OMICIDA
EX FUNZIONARIO UCCISO, FERMATO DON PANINI
FERMO NON CONVALIDATO, IL PARROCO IN CARCERE
SPUNTA UNA DONNA: "SONO LA FIDANZATA DI PANINI"
Modena, 21 gennaio 2010. Il consiglio presbiterale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola (l’organismo che rappresenta i sacerdoti della Chiesa modenese), ha tenuto un'assemblea straordinaria per una riflessione sulla vicenda di don Giorgio Panini, il sacerdote di 57 anni accusato di avere ucciso a coltellate la notte dell’antivigilia di Natale l’amico Sergio Manfredini, 67 anni, a Brodano di Vignola.
“Manifestiamo il nostro cordoglio cristiano per la barbara uccisione di Sergio Manfredini, per il ferimento della moglie e del figlio - scrive il consiglio in una nota -. A tutt'oggi non siamo a conoscenza delle motivazioni che possono essere all’origine di questo orrendo delitto. Attendiamo che la Magistratura svolga le sue indagini".
"Sappiamo bene che non possono esserci motivi validi e giustificazioni ad un simile atto, che la nostra coscienza cristiana condanna, senza alcuna attenuante”.
I sacerdoti ricordano anche le parrocchie affidate alla cura pastorale di don Giorgio, “particolarmente coinvolte da questo fatto di sangue” e alle quali viene espressa “la vicinanza più affettuosa e l’impegno ad affrontare la loro situazione, per trovare al più presto possibile una soluzione pastorale adeguata”. I sacerdoti rivolgono poi la loro “dolente attenzione a don Giorgio, nostro confratello nel sacerdozio”.
“Non conosciamo ancora le sue reali responsabilità. Lo invitiamo alla consapevolezza morale del suo operare, preghiamo per lui invocando su di lui la misericordia e il perdono di Dio onnipotente, a cui tutti ci affidiamo”, afferma il consiglio invitando i fedeli a un momento di preghiera fissato per l’11 febbraio al santuario di Fiorano: “chiediamo a tutti i battezzati della nostra Chiesa diocesana di unirsi a noi nella preghiera al Padre”.
- PRIMA NOTTE IN CARCERE PER IL PARROCO OMICIDA
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IL VESCOVO SPIAZZA I FEDELI
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