Cimone, caccia agli spericolati
Si esamina il video che vedete qui
Finite le ricerche sotto la neve (fortunatamente con esito negativo), ora si cerca di identificare i tre snowboarders che - come dimostra un video - hanno causato la slavina con un fuoripista. Rischiano di essere denunciati per procurato allarme
Modena, 9 febbraio 2010. Occhi puntati sulle immagini del video amatoriale che ha ripreso i tre snowboarder che domenica pomeriggio a Sestola hanno provocato una slavina durante una discesa fuoripista.
I carabinieri di Modena stanno lavorando sulle immagini anche se le speranze di giungere a un esito positivo sono comunque poche, in quanto - visto la qualità del video - è praticamente impossibile zoomare le immagini fino ad arrivare ad una identificazione delle persone nel fuoripista. Il filmato era stato consegnato subito ai carabinieri dal suo autore, nel timore che le tre persone potessero essere state travolte dalla slavina.
Ma le ricerche non avevano dato alcun esito, nè dalla serata di domenica è arrivata qualche di scomparsa o richieste di aiuto: il che, assieme ad una attenta visione delle immagini, fa propendere per il fatto che le tre persone filmate, durante la discesa proprio ai bordi della slavina, siano uscite indenni dalla neve molto soffice e farinosa, per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.
I tre snowboarder rischiano di essere denunciati per procurato allarme. Per loro si sono mobilitate decine di soccorritori. La neve domenica ha ceduto ieri alle 15.30 quando si è staccato un fronte di cento metri nel punto di raccordo di Piancavallaro, fra le stazioni sciistiche delle Polle di Riolunato e di Passo del Lupo di Sestola.
Quella di domenica è stata una giornata con il fiato sospeso. Quando si è diffusa la notizia della slavina, è scattata una maxioperazione per le ricerche dei tre sciatori. Sono stati mobilitati uomini, cani, elicotteri. Si è scavato senza sosta, a mani nude, perché c’era il timore che quei tre turisti, visti da alcuni testimoni e immortalati in un video, fossero rimasti sotto la neve. Ma non ne sono state trovate tracce, e non c'erano neppure più auto nel parcheggio vicino.
Quindi, a tarda sera le ricerche sotto la neve sono state interrotte. E non sono arrivate segnalazioni di persone disperse.
Intanto Claudio Paganini, consulente ecclesiastico nazionale del Csi (Centro sportivo italiano), proprio da Sestola, dove oggi e domani si svolgono le ormai tradizionali ‘olimpiadi invernali’, rivolge un pensiero alle vittime di questi giorni causate proprio da alcune slavine sulle piste da sci: "Come sacerdoti e amanti della montagna non possiamo rimanere indifferenti alle notizie di incidenti alpini da Piemonte, Lombardia e Veneto. Preghiamo per le persone che hanno perso la vita in queste tragedie, affinche’ i loro familiari, contando nella Grazia di Dio, trovino la forza di reagire al momento di lutto’’.
Fonte Agi

