Falsi Vuitton, Prada e Gucci
Maxisequestro della Finanza
Trovati più di 28mila articoli perfettamente contraffatti: avrebbero avuto un valore di 400mila euro. Sei imprese (nel Modenese, nel Bolognese e nel Reggiano) erano collegate al 'giro': denunciate sette persone

Modena, 30 luglio 2010. Nell’ambito di una vasta operazione finalizzata al contrasto della falsificazione di prodotti recanti marchi di fabbrica protetti, la Guardia di Finanza di Modena ha individuato sei imprese, collegate tra loro, nelle province di Modena (Nonantola e Ravarino), Reggio Emilia (Cavriago) e Bologna (San Giovanni in Persiceto), che producevano e commercializzavano prodotti di pelletteria con i marchi contraffatti. Sono stati sequestrati circa 28mila articoli. Sette persone denunciate
La complessa attività di polizia giudiziaria, coordinata dal Procuratore Aggiunto di Modena Lucia Musti, si è sviluppata attraverso l’effettuazione di pedinamenti e appostamenti. Sono stati perquisiti 5 locali commerciali, 7 abitazioni, 6 automezzi e 7 autorimesse. Sono stati sequestrati 26.976 articoli finiti contraffatti e semilavorati impiegati per il confezionamento di borse ed altri articoli; 115 metri quadri di pellame e stoffa; 117 fustelle e punzoni per confezioni e 44 cartamodelli, veri e propri «clichè». I marchi contraffatti erano quelli di Louis Vuitton, Prada, Gucci, Hermes Paris, Chloè. Sequestrati anche due locali commerciali impiegati per la produzione della merce contraffatta; due magazzini utilizzati per la custodia e lo stoccaggio della merce; 36 macchinari utilizzati per l’illecita produzione
"L’ottima fattura del materiale sequestrato e la completezza del loro corredo - annota la Finanza - , fanno presumere che i prodotti fossero pronti per essere immessi anche nella normale filiera commerciale a danno di ignari acquirenti, convinti di comprare prodotti autentici ad un prezzo poco inferiore a quello di mercato.
L’operazione che ha interrotto l’attività illecita, abilmente messa in piedi da E.L. di anni 67 e D.Z. di anni 39 (madre e figlio con precedenti specifici) entrambi residenti a Nonantola (Modena) ha permesso di denunciare all’autorità giudiziaria competente sette imprenditori, di cui due cinesi gestori di due laboratori per la produzione e commercializzazione della merce contraffatta. Gli articoli sequestrati, secondo una prima stima, una volta immessi sul mercato avrebbero potuto fruttare circa 400.000 euro in totale evasione d’imposta a danno degli esercizi commerciali regolarmente autorizzati alla vendita dei prodotti originali.
fonte Agi










