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all'asilo,
i genitori
insorgono
Vignola, mamme e papà furiosi al "Rodari": "Bimbi senz'acqua minerale e caldaia rotta" Lascia un commento

Modena, 3 settembre 2010. Riscaldamento a singhiozzo, giochi fatiscenti in giardino, muri che non vedono un nuovo intonaco da tempo immemorabile, più una serie di uscite didattiche promesse e poi saltate. Qui le ragioni della rivolta, quella dei genitori della scuola materna ‘Gianni Rodari’ (nella foto grande) di via Parini, non ci sono nemmeno tutte. Ma l’insurrezione — sono una ventina le mamme e i papà sul piede di guerra a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico — esplode solo ora “perché dopo tanti mesi di lamentele — spiega Giordano Venturelli (nel riquadro), che si fa portavoce dei genitori — e di mancate risposte da parte della Direzione didattica di Vignola, ci siamo davvero stancati. I nostri figli di certo non meritano situazioni come quelle vissute dallo scorso autunno ad oggi”.
“Prima questione, l’acqua. La scintilla dalla quale è un po’ partita la protesta. Ai bimbi, a quanto pare per risparmiare, — racconta Venturelli — all’improvviso è stata tolta l’acqua minerale in bottiglia a favore di quella di rubinetto. Ma la retta è rimasta immutata, non hanno chiesto niente a nessuno e ci hanno pure vietato di dare una bottiglietta ai nostri figli quando li portiamo a scuola. Provate a far bollire un bicchier d’acqua ‘vignolese’ e a guardare quanto calcare resta nel pentolino... Beh, è come costringere il figlio di un musulmano a mangiare prosciutto. Lo abbiamo detto a una dirigente comunale, e lei ci ha risposto ‘ma allora non dareste una caramella al vostro bimbo per paura che diventi diabetico?’. No comment. Ma l’acqua è solo la punta dell’iceberg”.
“In inverno — continua il portavoce — per alcune mattine, e fuori c’erano - 8°C, i bimbi si sono scaldati per ore con ‘il gioco del ballo’, perché la caldaia, ormai obsoleta, non funzionava. Dentro la scuola si ghiacciava, e hanno acceso delle stufette elettriche che con piccoli di 4-5 anni in giro sono anche pericolose. Alle Rodari manca, dunque, anche la manutenzione ordinaria, e lo stesso discorso vale per i muri. Durante l’ultima riunione hanno chiesto a mamme e papà di imbiancarli: loro ci avrebbe fornito la vernice... Ma se qualcuno cade da una scala e si fa male? E per settimane, in primavera, i nostri figli non sono andati in giardino finché i nonni non hanno provveduto a sgombrarlo dai rami secchi. I giochi, ad ogni miodo, sono tutti rovinati e su una casetta fatiscente c’è dell’eternit. In quali condizioni, non si sa”.
“Noi genitori sappiamo — conclude Venturelli — dei tagli e delle difficoltà economiche delle scuole, ma è possibile che con questi problemi irrisolti, comprese alcune gite saltate per mancanza di fondi, la Direzione didattica nel frattempo spenda denaro per iniziative come quelle sulla buona educazione? Lodevole, ci mancherebbe, ma le priorità al momento sono altre. Alla dirigente abbiamo chiesto spiegazioni, ma finora siamo stati del tutto snobbati. E tra noi c’è anche chi, pur abitando ancora a Vignola, quest’anno porterà i figli in altri comuni”.
di VALERIO GAGLIARDELLI










