Party a luci rosse con coca
Nei guai una dottoressa
Maxioperazione dei Carabinieri: undici arresti (fra loro un funzionario di banca) e il sequestro di un chilo di 'polvere'. La gang aveva clienti altolocati: una dottoressa (denunciata) riceveva droga in cambio di ricette per il Viagra
Modena, 8 settembre 2010. Anche una dottoressa, medico di base, è finita nei guai nell'ambito dell'operazione con cui i Carabinieri di Modena hanno sgominato una gang di spacciatori che vendeva droga alla 'Modena bene'. Sono stati effettuati undici arresti e sono stati sequestrati un chilo di cocaina, un etto di hascisc e uno de eroina, oltre a 2000 euro in contanti.
La dottoressa (che è stata denunciata) era tra i clienti della gang: forniva ricette per l'acquisto di Viagra, e in cambio riceveva droga. La gang aveva clienti altolocati, e alcuni partecipavano a festini a luci rosse: le indagini infatti sono partite in febbraio seguendo i movimenti di una prostituta russa che organizzava party in un appartamento del centro di Modena. Professionisti e imprenditori modenesi pagavano 500 euro per partecipare ai festini in compagnia delle ragazze: per attenuare l'euforia provocata dalla droga, veniva usata l'eroina.
L'inchiesta è stata coordinata dal pm Giuseppe Tibis. Fra gli arrestati ci sono italiani e stranieri, e risulta anche un funzionario di banca di Biella, G. A., 34 anni. In manette sono finiti all’alba, su ordinanza di custodia cautelare del Gip di Modena Domenico Truppa, G. A., palermitano di 53 anni, K. W. A., ghanese di 50 anni, N. M, 50 anni, R. M., 33enne di Modena, una 33enne modenese, C. R., i due tunisini H. M.,, 21 anni, e M. O. 22 anni, oltre ai 41enni nigeriani V. A.e A. A. e il 23enne marocchino R. M..










