'Da noi a te',
il premio Biagi
aiuterà i disabili
Il ricordo di Suwa
Al Carlino di Bologna la cerimonia finale della V edizione del premio dedicato al giuslavorista ucciso il 19 marzo 2002. La giuria assegna 10mila euro all’associazione di Vignola. Al secondo posto la Cooperativa Zerla di Mirandola
Modena, 20 marzo 2011 - IL LORO volto si apre in un sorriso genuino, il frutto del sollievo. «Ora il nostro progetto potrà continuare — dicono — E’ sempre più difficile andare avanti». Nove associazioni di volontariato modenesi, ieri, si sono aggiudicate alcuni dei riconoscimenti messi in palio dal nostro giornale in occasione del quinto Premio Marco Biagi - Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale. Sono quasi tutte piccole realtà, che si impegnano giorno dopo giorno per far fronte a due carenze: quella di risorse, «che con la crisi si è fatta sempre più drammatica» e quella di volontari. Gruppi di amici uniti dalla voglia di aiutare il prossimo che hanno accolto con entusiasmo puro il riconoscimento dedicato al giuslavorista.
Il primo a essere chiamato sul palco, dopo gli interventi del direttore di Qn - Il Resto del Carlino, Pierluigi Visci, del professor Yasuo Suwa e dei ministri Sacconi e Maroni è stato Primo Righi, dell’associazione Da noi a te di Vignola. Il suo gruppo di volontari si occupa di assistenza alle famiglie delle persone disabili e in difficoltà. A premiarlo, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, con un assegno da 10mila euro.
«I soldi — spiega Righi — verranno utilizzati per proseguire un progetto già iniziato, uno sportello aperto al pubblico che dà informazioni alle famiglie che cercano aiuto». Il secondo premio, 5mila euro, è andato invece all’associazione La Zèrla di Mirandola: la sua mission è l’avviamento al lavoro dei ragazzi disagiati. «In questi anni — dice il referente Sauro Berselli, premiato dal presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini — abbiamo coinvolto moltissimi ragazzi nel recupero del materiale di scarto del biomedicale, il settore di punta della nostra zona. Con questi soldi potremo organizzare altri corsi — dice — Sono felicissimo».
SUBITO dopo è arrivato il momento delle menzioni speciali. Quattro i modenesi premiati con 1.500 euro: l’associazione Apa Porta Aperta Onlus, l’associazione Parkinson Modena, la San Gaetano di Formigine e Le luci di comete di Castelvetro. Hanno ritirato il premio Alberto Caldana per Porta Aperta e Lorenza Ferretti per l’associazione Parkinson. «Siamo felicissimi di aver vinto questi soldi — spiega il primo — In un momento difficile come questo 1.500 euro fanno davvero comodo. La nostra associazione, che cerca di aiutare i bisognosi, di aprire le porte, come dice il nome, riceve sempre più richieste di aiuto da parte di chi perde il lavoro». Anche la Ferretti si dice contentissima: «La nostra associazione — spiega — non ha una vera e propria sede e i volontari sono pochissimi. Cerchiamo di prenderci cura delle persone malate di morbo di Parkinson, di aiutarle a stare meglio con terapie ‘nuove’ come lo yoga o la musica. Con i soldi del premio Marco Biagi ci piacerebbe formare due neolaureati della facoltà di scienze motorie: potrebbero dare un grosso contributo».
LA CERIMONIA si è conclusa con la consegna di alcune targhe ad altre associazioni meritevoli. Le modenesi selezionate sono state l’Ail (Associazione italiana leucemie), la Aut Aut per il sostegno alle famiglie con portatori di autismo e la Lilt (Lega italiana per lotta contro i tumori). Sono state premiate anche altre dodici associazioni dei territori di Bologna e Ravenna. Tutte hanno ricevuto la targa dedicata all’evento con le mani tremanti e un sorriso commosso, unite dal bisogno di continuare a fare del bene. E nel segno di Marco Biagi.
di DAVIDE MISERENDINO










