Appuntamento con la solidarietà grazie alla Croce Blu modenese
Modena, 25 dicembre 2011 - Per il 14° anno consecutivo si è ripetuto “Natale Insieme”, una delle più belle ricorrenze delle festività cittadine.
Un pranzo speciale, diventato negli anni un simbolo di condivisione e fratellanza per tutti i modenesi, che ancora una volta ha confermato la sua ricetta buona e semplice: circa 200 ospiti, anziani soli e persone in situazioni di disagio, e oltre 50 volontari, impegnati nel trasporto e nel servizio. Senza dimenticare il pranzo, preparato con cura da CIR e come sempre gradito da tutti con entusiasmo, servito ai tavoli dai volontari delle associazioni, anticipato da animazioni musicali e seguito da una lotteria animata. Infine, vi è stata la tradizionale consegna dei pacchi dono agli ospiti: un ricordo realizzato appositamente per la 14° edizione del pranzo solidale.
Natale Insieme ha cercato di realizzare il desiderio che tutti noi, specialmente a Natale, ci auguriamo possa sempre avverarsi: che nessuno resti solo. Anche quest’anno hanno portato il loro saluto, e testimoniato in prima persona la loro vicinanza, il sindaco di Modena Giorgio Pighi, il vescovo della città Mons. Antonio Lanfranchi e l’assessore alle Politiche sociali del Comune Francesca Maletti. Partecipazioni importanti, in una data significativa come il giorno di Natale, segno tangibile del valore che le istituzioni cittadine conferiscono all’organizzazione di questa manifestazione e ai principi che la ispirano. Il pranzo di Natale de La Rotonda è un evento che ha coinvolto tutta la comunità, anche istituzioni e personalità.
L’iniziativa è il risultato della felice unione di forze fra il Centro Commerciale La Rotonda e l’ipermercato E.Leclerc-Conad, le associazioni Arci, Anteas, Auser, AVPA Croce Blu, Caritas Diocesana, di tutti i Comitati Anziani della città, i sindacati pensionati, Cupla e Uisp, con la fattiva collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Modena.
Ma i veri protagonisti restano comunque loro, gli oltre 200 ospiti. E il bello è che, anno dopo anno, fra molti è nata una certa familiarità: ci si conosce, ci si riconosce, e si è sempre un po’ meno soli. Il merito di questo sentimento va in gran parte ai ragazzi e le ragazze di Auser e Croce Blu, che non solo si sono occupati del trasporto degli ospiti non autosufficienti, ma soprattutto si sono preoccupati che ognuno di loro si sentisse bene e a proprio agio durante tutto il pranzo.